Ultime notizie dalla clinica S. Rita: non solo S. Rita...

Continuano ad uscire notizie sulle tre indagini che L'Espresso già ieri diceva legate in una maxi-inchiesta sulla malasanità lombarda. Anche facendo la tara con l'esigenza dei settimanali di fare scandalo, come per il Brunello, Panorama in edicola domani ripete dalle pagine de Il Giorno:

Ci sarebbero anche l'Istituto clinico San Siro e la casa di cura San Pio X nel mirino dell'inchiesta dei pm milanesi Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, che ha già portato all'arresto di 14 persone nella clinica Santa Rita. Lo rivela 'Panorama' in edicola domani.


Problemi dovuti ad interventi gonfiati per emorroidi, e finire in Tribunale per interventi del genere forse toglie un pò di orrore ai fatti della S. Rita. L'Espresso ieri, ne parlavamo qui, riprende un'inchiesta dell'anno scorso rilanciando la mano su questa indagine in corso da tempo e di cui si inizia a parlare solo ora:

San Raffaele, San Carlo, San Donato, Sant'Ambrogio, San Giuseppe, Santa Rita e San Pio X: la crème della sanità privata lombarda è nel mirino dell'autorità giudiziaria. E pezzi da novanta come Giuseppe Rotelli, Mario Cal, Francesco Paolo Pipitone, la famiglia Ciardo sono indagati da Guardia di finanza, Nas e Squadra mobile.


Formigoni tranquillizza l'opinione pubblica, ma poi non si sa bene come possa pensare di esser credibile in un momento simile. Su Repubblica si leggono le possibili connessioni con la politica e in particolare con Alleanza Nazionale (qui su Crimeblog) che già ieri era finita in piazza col nome altisonante di La Russa. Si chiude una giornata intensa, con le dichiarazioni e gli scaricabarile di Renato Scarponi seguiti dagli interrogatori con le deposizioni degli indagati come racconta Apcom:

"Non c'è un medico, uno solo, che abbia denunciato quanto stava accadendo dentro la clinica Santa Rita e che non si poteva non vedere". L'allarme viene lanciato direttamente dalla procura di Milano in una giornata densa di interrogatori, tra quelli di garanzia davanti al gip degli arrestati ai domiciliari e quelli degli anestesisti come testimoni negli uffici dei pm.

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