Clinica degli orrori Santa Rita: la Cassazione ordina una riduzione delle pene

Sarà la Corte d'Appello di Milano a esprimersi sulla riduzione delle pene per Brega Massone e soci decisa dalla Corte di Cassazione.

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Riduzione di pena in vista per Pier Paolo Brega Massone, l'ex primario della clinica della clinica Santa Rita di Milano e per i suoi aiutanti. Dopo due giorni di udienza e cinque ore di camera di consiglio i giudici della Corte di Cassazione hanno deciso che l'entità delle pene andrà rivista: alcuni reati, quelli meno gravi, sono caduti in prescrizione.

Le condanne più gravi, quelle relative agli 83 casi di lesioni gravi e gravissime già accertati, resteranno invariate. A subire delle modifiche saranno quelle relative ai reati di truffa e falso commessi prima del 15 dicembre 2005, ormai prescritti.

A rideterminare le condanne per i sei imputati - tre medici e tre dirigenti della "clinica degli orrori", tra cui lo stesso Brega Massone - saranno i giudici della Corte d'Appello di Milano. Nessuna variazione, invece, per i risarcimenti alle parti civili imposti agli imputati, tra i 20 e gli 80 mila euro.

Oltre a Brega Massone, già condannato a 15 anni e 6 mesi di carcere, gli altri due medici imputati nel procedimento sono Pietro Fabio Presicci, braccio destro di Massone, condannato a 9 anni e 9 mesi, e il chirurgo toracico Marco Pansera, condannato a 4 anni, 4 mesi e 15 giorni. I tre sono ancora imputati in un secondo procedimento, frutto di un secondo filone d'inchiesta che vede coinvolte 13 persone accusate a vario titolo di omicidio volontario aggravato, lesioni gravissime e truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.

A Brega Massone vengono contestati 4 omicidi volontari aggravati dalla crudeltà (si tratta di quattro pazienti di età compresa tra i 65 e gli 89 anni morti in seguito agli interventi chirurgici), mentre Pansera e Presicci devono rispondere all'accusa di concorso in omicidio volontario aggravato: il primo per la morte di un paziente, il secondo per la morte di due.

Tra le altre persone coinvolte ci sono medici ed anestesisti, accusati a vario titolo dei reati di lesioni gravissime (49 nuovi casi) e di truffa ai danni del servizio sanitario nazionale.

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