Delitto Sarah Scazzi, Michele Misseri prosciolto dall'accusa di omicidio. Parla il gip Martino Rosati

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Michele Misseri non ha ucciso la nipote Sarah Scazzi. Ora l'accusa di omicidio, che non compariva nemmeno nell'avviso di conclusione delle indagini, è stata definitivamente archiviata dal gip Martino Rosati.

Questo è l'ultimo passo, conferma il gip, nell'inchiesta sull'omicidio della 15enne di Avetrana. Ora manca il processo, che vede come principali imputate Sabrina Misseri e la madre Cosima Serrano.

Bisogna prima attendere la decisione della Corte di Cassazione, che deve esprimersi sulla richiesta di rimessione del procedimento presentata dai legali di Sabrina Misseri tramite il gup Pompeo Carrieri.

Sulla questione è già intervenuto il gip Rosati, che ha rilasciato un'interessante intervista al TG1 e a La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Nella richiesta di rimessione, lasciatemelo dire, vengono scritte, come peraltro è già avvenuto in altri atti prodotti dalla difesa di Sabrina Misseri, parole gravi parlare di annullamento di capacità critica da parte del gip, parlare di singolari reazioni del gip, incapace al pari degli altri magistrati di prendere acriticamente le distanze dall'opinione popolare.... francamente mi sembra che si sia andati oltre le legittime critiche. [...] Capisco che la difesa di Sabrina Misseri, in altri suoi atti, ha definito stravaganti e frutto di capziose illazioni alcuni miei provvedimenti ma se noi non avessimo avuto la convinzione che quello che ci diceva Michele Misseri non bastava, non ci saremmo inutilmente complicati la vita. Già nella prima ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Michele Misseri, scrissi che c'era la confessione ma che permanevano aspetti ancora nebulosi nelle sue dichiarazioni. Era una confessione che lasciava delle ombre su molti aspetti. Ecco perché duole leggere nella richiesta di rimessione che i magistrati, ma io parlo sempre per me, hanno deciso di indagare su Sabrina sull'onda del chiacchiericcio popolare o addirittura, ho letto, dei pettegolezzi pubblicati su Facebook

E, sempre a proposito di Michele Misseri, ora accusato di concorso in soppressione di cadavere, furto aggravato e danneggiamento, il gip ha dichiarato:

Michele Misseri per i pubblici ministeri è ormai una figura istruttoria di secondo piano, così come emerso grazie alle attività tecniche svolte. Vorrei ricordare che l’8 ottobre, quando firmai l’ordinanza di custodia cautelare per Michele Misseri, quel signore era per tutta l’Italia lo zio orco, nessuno sospettava della figlia o della moglie, eppure scrissi che la sua versione era piena di ombre. Mi ha sorpreso che una difesa così capace come quella di Sabrina non lo abbia compreso ma sono convinto che presto tutto rientrerà nel solco di un giusto e sereno processo, come è giusto che sia [...] Qualche riserva su alcuni aspetti rimane. L’ho scritto nell’ordinanza di custodia cautelare firmata il 26 maggio nei confronti di Sabrina Misseri e sua madre, ho invitato ancora una volta Michele Misseri a sciogliere i suoi dubbi e a parlare, a dire tutto. Altrimenti deve tacere, tacere per sempre, fermando questo stillicidio di dichiarazioni e lettere, in alcuni casi, duole dirlo, anticipate prima alle telecamere e poi consegnate all’autorità giudiziaria. La mediatizzazione del processo ha danneggiato in primo luogo l’inchiesta, questo vorrei sottolinearlo, e quanti si stavano adoperando per cercare la verità.

Ora, in attesa della decisione della Cassazione, l'udienza preliminare è stata rinviata al 10 ottobre.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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