Omicidio Carmela Rea, il gip conferma l'arresto per Parolisi: "lei voleva svelare il segreto della caserma"

SalvatoreParolisi2011

Ve l'abbiamo anticipato ieri: il gip di Teramo Giovanni Cirillo ha accolto la richiesta di arresto bis per Salvatore Parolisi, il caporal maggiore dell'esercito in manette da martedì scorso con l'accusa di aver ucciso, il 18 aprile, la moglie Carmela Melania Rea.

Se l'impianto accusatorio resta quello della procura di Ascoli, cambia però il movente: per il gip Melania non fu uccisa per gelosia, né perché Parolisi si trovava in un imbuto passionale dal quale non sapeva come uscire:

Non è la gelosia: Salvatore non era geloso e, del resto, la moglie non gliene dava ragione. [...] Di fatto la situazione nella quale versava, pareva andargli benissimo. Famiglia e distrazione. Pazienza se a Ludovica tutto ciò non andava bene. Se ne sarebbe fatta una ragione. Lui l'avrebbe convinta ogni volta a non andarsene.



Il movente sarebbe invece da ricercare in alcuni segreti che Melania aveva scoperto quando aveva iniziato a pedinare il marito, "può essere ipotizzato che la moglie avesse scoperto qualcosa di assai più grave del tradimento, o anche solo di torbido. Occorrerebbe approfondire i rapporti interni alla caserma, gli eventuali giri di droga, le altre relazioni extraconiugali....

A supportare questa ipotesi c'è la testimonianza di Rosa Immacolata, amica di Melania. Il gip, nelle 185 pagine dell'ordinanza, afferma:

Nei giorni immediatamente precedenti l'omicidio, il 16 aprile, Melania le era apparsa molto nervosa, fumava molto e voracemente. In un'occasione aveva qualcosa di "molto brutto" da dirle, senza che ci sia stato il tempo di farlo. Mentre Parolisi, dopo la morte di Melania, il 19 aprile, si affretta a chiamare Rosa. Il sospetto del magistrato è quello: "Temeva che le avesse rivelato il segreto inconfessabile?".

Domani Salvatore Parolisi, indicato dal gip come autore dell'omicidio "senza alcuna ragionevole possibilità alternativa", sarà nuovamente sentito per l'interrogatorio garanzia, ma i suoi legali i legali Valter Biscotti e Nicodemo Gentile hanno già confermato la strategia del silenzio: Parolisi parlerà soltanto di fronte al Riesame.

Via | La Stampa

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