Prato: fidanzati Sara Baldi e Imad Merouane uccisi a fucilate


L’autopsia ha escluso l’omicidio-suicidio. Sara Baldi, 23 anni, e il fidanzato Imad Merouane 28, sono stati uccisi a colpi di fucile, non sono morti per le coltellate. A morire per prima sarebbe stata la ragazza. Gli investigatori indagano per duplice omicidio.

Il volto di Imad è stato “fatto a fette”, la sua testa sfondata da un colpo di arma da fuoco. Una violenza cieca che insieme alla profondità delle altre ferite di arma da taglio presenti sul corpo del giovane fa escludere che sia stata la ragazza ad aggredire Imad.

A dare l’allarme e scoprire i cadaveri dei due fidanzati nell’appartamento in cui vivevano insieme a Prato sarebbe stato il padre di Sara, Roberto Baldi. L’uomo è cugino di Stefano, ucciso nell’81 insieme alla fidanzata Susanna Cambi vicino Calenzano. Due vittime attribuite al mostro di Firenze, alla donna fu asportato il pube.

Ieri i carabinieri nell’abitazione di Roberto Baldi hanno trovato due fucili da caccia, regolarmente posseduti dall’uomo che è cacciatore. Le armi sono state sequestrate e Baldi è stato sottoposto al guanto di paraffina. Anche la sua auto è sotto sequestro.

Il duplice omicidio si è consumato nella notte a cavallo tra lunedì e martedì nell’appartamento di Prato in cui Sara, studentessa di infermieristica, e Imad, manovale, convivevano da circa un anno in via Ariosto. Nessuno avrebbe sentito il rumore degli spari.


«E’ strano — dice in proposito il sostituto procuratore di Prato, Eligio Paolini —. Proprio per questo non escludiamo nessuna pista anche se al momento non ci sono indagati». 
«Una coppia apparentemente tranquilla, così la descrivono quasi tutti i conoscenti — osserva l’altro pm che segue l’inchiesta, Roberta Pieri —. Non sembra ci siano mai stati grossi problemi tra i due. Sembra che stessero per partire per una breve vacanza in montagna. Per questo c’era la valigia pronta».

Via | La Nazione

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