Arrestato latitante Antonino Arena nel quartiere Librino a Catania


Era latitante da due anni Antonino Arena, 32 anni. La polizia lo ha arrestato a Catania ieri pomeriggio. L’uomo è destinatario di quattro ordinanze di custodia cautelare, tutte per spaccio di droga e armi. Si nascondeva nel quartiere Librinto Librino. Il "suo" quartiere dal quale secondo gli investigatori continuava a gestire lo spaccio di droga. Da Repubblica Palermo:

La famiglia Arena controlla da molti anni lo spaccio nel quartiere più difficile di Catania, e ha creato una vera e propria roccaforte nel cosiddetto "palazzo di cemento" di viale Moncada 3, lo stesso palazzo abitato per lo più da disperati ma anche da persone ben note alle forze dell'ordine e sgomberato due mesi or sono dall'amministrazione comunale.

Secondo gli inquirenti gli Arena farebbero parte del clan Sciuto Tigna, legato al clan Cappello. Il padre di Antonino, Giovanni Arena, nel 1993 è sfuggito all’operazione antimafia Orsa maggiore e da allora di lui si è persa ogni traccia. Arena, 55 anni, figura nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi d’Italia.

Il latitante è stato condannato all’ergastolo il 28 maggio 2003 nel processo Orione 5, per l’uccisione di Maurizio Romeo, esponente della cosca rivale dei Ferrera, noti come ‘Cavaduzzù, avvenuto ad Aci Castello il 31 ottobre 1989. A delinearne la pericolosità, secondo gli investigatori, sarebbe la sua lunga latitanza: 16 anni trascorsi ben protetto dalla ‘famiglia’, segno, sostengono, del suo inserimento a alti livelli nell’organizzazione.

Via | Catania Oggi

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