Roma, rissa alla Sapienza tra militanti di estrema destra e giovani antifascisti

università la Sapienza di Roma A due giorni di distanza dall'assalto al Pigneto, oggi alla Sapienza di Roma l'ennesima aggressione da parte di militanti di Forza Nuova, questa volta nei confronti di un gruppo di rappresentanti dei Collettivi de La Sapienza.

Secondo la ricostruzione dei testimoni, il gruppo di giovani di sinistra stava attaccando dei manifesti contro la presenza di Forza Nuova di mercoledì alla Sapienza (era previsto un convegno sulle Foibe, poi annullato dal rettore) di fronte ai cancelli dell'Università, in via Cesare de Lollis, quando un'auto con a bordo quattro ragazzi si è fermata in mezzo alla strada provocando gli altri giovani.

Da lì la rissa, durata circa una decina di minuti che ha lasciato un'autovettura distrutta e alcuni feriti: dall'ufficio stampa del Policlinico Umberto I comunicano che "si tratta di tre codici gialli. Uno ha una spalla lussata, altri due hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subito delle sprangate".

Dopo gli scontri i ragazzi dei Collettivi hanno chiesto le dimissioni di Guido Pescosolido, preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, che ha autorizzato il convegno sulle Foibe organizzato da esponenti di Forza Nuova. Ancora nessuna risposta dalla Presidenza.

Si sta prendendo in considerazione anche l'ipotesi che i ragazzi del Collettivi siano stati sorpresi dai militanti di Forza Nuova mentre erano intenti a staccare i manifesti appesi da questi ultimi durante la notte. Si attendono gli esiti delle indagini per fare un pò di chiarezza sulla vicenda.

Repentino il commento di Gianni Alemanno, neoeletto sindaco della Capitale, che condanna ancora una volta senza alcuna attenuante i fatti accaduti oggi e negli ultimi giorni a Roma e molti altri esponenti di altrettanti partiti si sono espressi seguendo la linea di Alemanno.

Tra la popolazione, invece, è sempre più diffuso il sentore che questi atti di violenza siano aumentati in concomitanza con il ritorno del Governo di centrodestra che di certo non incita, ma neanche placa.

Ancora una volta dichiarazioni che seguono altre dichiarazioni, mentre la gente ha paura, la violenza aumenta e non ci sono interventi concreti atti ad arginare la questione.

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