Omicidio Sarah Scazzi, prime indiscrezioni sull'interrogatorio di Vanessa Cerra: "Non si trattò di un sogno"

Cosima_Sabrina

Iniziano ad arrivare le prime indiscrezioni sul contenuto dell'audizione di Vanessa Cerra, l'ex commessa del fioraio Giovanni Buccolieri, sentita lunedì per rogatoria a Moenchengladbach, in Germania, in relazione all'omicidio di Sarah Scazzi.

Vanessa è stata una delle tre persone ad aver raccolto la confidenza di Buccolieri, l'uomo che in un primo momento dichiarò agli inquirenti di aver visto, quel 26 agosto scorso, Cosima Serrano costringere Sarah a salire a bordo della sua auto, salvo poi sostenere che si fosse trattato di un sogno.

La Cerra, stando a quanto si legge oggi su La Gazzetta Del Mezzogiorno, avrebbe confermato quanto sospettato dagli inquirenti: Buccolieri non le disse che si era trattato di un sogno, ma sostenne di aver visto quella scena coi propri occhi.

Questo il racconto fatto da Buccolieri, così come fu messo a verbale:

Dopo aver finito il pranzo ho salutato mia moglie ed i bambini e sono andato via. Sono quindi sceso dalla scala che direttamente mi porta all’esterno dell’abitazione; potevano essere circa le 13,20. Sono entrato quindi nel mio furgone ed ho percorso diverse vie di Avetrana sino a raggiungere il luogo dove effettuare lo consegna commissionatami. Ricordo di avere percorso via Verdi. Ricordo di avere quindi svoltato in via Umberto I. Nella circostanza, al momento della svolta, ovviamente ho dovuto rallentare all’incrocio con via Umberto I, quasi a passo d'uomo. In quel momento in via Umberto I, a circa 3-4 metri dall'incrocio, ho visto l'autovettura "Opel Astra station wagon", di colore azzurro-grigio, vicino alla quale si trovava Cosima Serrano, che si rivolgeva alla nipote Sarah Scazzi, dicendole con tono minaccioso: "mo' ha 'nchiana' intra la macchina", facendo al suo indirizzo un gesto altrettanto perentorio con il braccio e con l'indice della mano rivolto all'indirizzo di Sarah. Ricordo che Sarah, che conoscevo di vista, era molto turbata e con lo testa chinata. Ricordo anche non solo che Cosima era all'esterno dell'auto, che intimava a Sarah quello che ho già detto, ma anche che lo sportello posteriore destro dell'auto di Cosima Serrano era aperto. La macchina era quella di Cosima Serrano perché la conoscevo. Voglio precisare che ho notato che nella parte posteriore dell’'auto vi era verosimilmente il copri-vano bagagli leggermente sollevato. Preciso, altresì, di avere notato all’interno dell'auto di Cosima, nella parte posteriore una sagoma che si abbassava. Posso dire che la sagoma che ho notato apparteneva ad una persona di sesso femminile e di robusta costituzione. Dico di sesso femminile perché ho notato i capelli che erano più lunghi di quelli che porta un uomo e soprattutto erano legati e raccolti all'indietro e di colore scuro. Mentre superavo lo macchina di Cosima ho notato che Cosima era ancora all'esterno dell’autovettura e Sarah che invece stava entrando dentro attraverso lo sportello posteriore destro.

Ora bisogna attendere il ritorno in Italia, previsto per questa sera, del procuratore aggiunto Pietro Argentino e del colonnello Antonio Russo. Non è escluso che, alla luce di questa conferma, l'inchiesta sul delitto di Sarah Scazzi possa esser chiusa nel corso della settimana.

Al momento Cosima Serrano e Sabrina Misseri si trovano in carcere con l'accusa di omicidio e soppressione di cadavere. Michele Misseri, invece, resta indagato a piede libero per omicidio, vilipendio di cadavere e soppressione di cadavere.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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