Omicidio Heather Barnett, ultima udienza prima del verdetto: il giudice Burnett parla ai giurati

Restivo_Barnett

Dovrebbe arrivare entro venerdì il verdetto nei confronti di Danilo Restivo, da settimane sotto processo in Inghilterra per l'omicidio di Heather Barnett.

L'udienza di ieri è stata dedicata alle arringhe conclusive di accusa e difesa, mentre oggi il giudice Burnett ha incontrato la giuria - composta da sette uomini e cinque donne - ed ha riepilogato quanto emerso in queste settimane, evidenziando ancora una volta la tesi della difesa e quella dell'accusa.

Voi e solo voi dovrete emettere un verdetto, basandovi sulle prove e le testimonianze ascoltate in queste settimane. Questo è un caso scioccante, ma dovete riuscire a mettere da parte le emozioni e giudicare esclusivamente sulla base delle prove. E' soltanto il vostro giudizio che conta.



La ferocia dell'attacco ad Heather Barnett è stata tale che è chiaro che il killer fosse intenzionato ad ucciderla. La domanda è: quella persona è Danilo Restivo? Questo è un caso basato su prove circostanziali, che possono essere sì potenti, ma vanno anche trattate con cura. L'accusa sostiene che ci sono innumerevoli similitudini tra il caso di Heather e quello di Elisa Claps. Le difesa sostiene che il DNA di Restivo sia finito sul maglione di Elisa in maniera del tutto innocente. L'accusa sottolinea la propensione a mentire dell'imputato, ma la difesa nega fortemente e ripetutamente l'omicidio di Heather ed Elisa. Non si può speculare su questo caso. Anche se Danilo Restivo non è stato condannato per la morte di Elisa, il suo omicidio va preso in considerazione. L'accusa sostiene che i due delitti non possono esser stati commessi da due persone diverse, anche se le due morti sono avvenuti a nove anni e 1000 miglia di distanza. Può l'unica conclusione essere che Danilo Restivo le abbia uccise entrambe e possono esserci spiegazioni alternative ragionevoli? Se non siete certi che l'imputato abbia ucciso Elisa Claps, allora dovete considerare il caso di Heather Barnett in maniera indipendente. Una bugia non prova la colpevolezza. Il taglio dei capelli è bizzarro e riprovevole, ma il fatto che qualcuno abbia un particolare fetish non significa che sia un assassino. Va detto, però, che alle due vittime furono tagliate ciocche di capelli. Per l'accusa una delle bugie più grandi di Restivo riguarda il suo alibi per quel 12 novembre 2002. Anche se il suo alibi fosse falso, non significa che l'imputato sia colpevole. La gente mente per una serie infinita di ragioni, ma se credete che non ci sia una spiegazione plausibile alle sue menzogne, allora potrete supportare la tesi dell'accusa.

Vi ricordiamo che domani, davanti al gup del Tribunale di Salerno, si terrà l'udienza preliminare per il procedimento relativo all'omicidio di Elisa Claps. Unico imputato è Danilo Restivo, accusato di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà.

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