Omicidio Heather Barnett: oggi le arringhe finali di accusa e difesa

Restivo_Barnett

Si sta per concludere il processo inglese a Danilo Restivo, iniziato ormai diverse settimane fa: l'udienza di oggi, che si sta svolgendo nel tribunale di Winchester, è una delle ultime.

Il pm Michael Bowes, dopo tre udienze passate ad interrogare l'imputato, ha da poco iniziato la sua arringa conclusiva, rivolta alla giuria che dovrà emettere il verdetto nei confronti di Restivo.

Bowes ha sottolineato ancora una volta le similitudini esistenti tra il caso di Heather Barnett e quello di Elisa Claps, dai capelli tagliati al rapporto che Danilo Restivo aveva con entrambe, senza dimenticare i numerosi vuoti di memoria dell'imputato (a volte diceva di non ricordare, altre volte i suoi ricordi erano lucidissimi).

Le due donne sono state uccise dalla stessa persona. Quella persona è l'imputato, Danilo Restivo. Non gli importava delle donne a cui tagliava i capelli, gli importa solo di sé stesso. Le sue giustificazioni sono spesso ridicole, i suoi racconti sembrano spesso inventati. Nel 1993 uccise Elisa Claps e nel novembre 2002 voleva uccidere di nuovo. Lo fece come aveva già fatto in passato: una banale scusa per adescare la vittima e infine il delitto.

Bowes ha riepilogato alla giuria tutte le bugie pronunciate da Restivo, il suo falso alibi, i suoi spostamenti. Insomma, tutto ciò che è emerso in questi anni di indagini e in quelle tre giornate di interrogatorio. Prima di lasciare la parola alla difesa, il pm ha concluso il suo discorso con una frase d'effetto: "C'è un motivo molto semplice se tutte le prove portano a lui: è perchè l'assassino è lui".

Subito dopo è iniziata l'arringa finale di David Jeremy, difensore di Restivo, che ha descritto il suo assistito come paranoico, a volte bugiardo, spaventoso quando si nascondeva dietro alla giovani donne e tagliava loro i capelli, ma non un assassino. "Questi crimini non sono stati commessi da qualcuno che è un bugiardo. Sono dei crimini di una depravazione quasi inumana. Sono stati commessi da una mente calcolatrice. Danilo Restivo, l'avete visto voi stessi, al banco dei testimoni si è spesso dimostrato impulsivo. Quei crimini non sono stati commessi da una persona impulsiva.".

Poi il legale si è concentrato sull'asciugamano verde, quello ritrovato in casa di Heather Barnett. Restivo, in un primo momento, aveva dichiarato di non aver mai visto quell'asciugamano, salvo poi cambiare idea dichiarare di esser stato lui a portarlo alla Barnett: era dello stesso colore delle tende che Restivo voleva commissionarle.

L'accusa ha detto che Restivo si è pulito la faccia su quell'asciugamano dopo aver ucciso Heather. Non sarebbe stato incredibilmente stupido lasciare lì quell'asciugamano usato dopo aver ucciso qualcuno? Sarebbe stato un errore troppo grosso. E' vero, ha mentito al riguardo, ma abbiamo già stabilito che Restivo è uno che mente. Io credo che bisognerebbe andarci più cauti con la teoria dell'asciugamano.

L'ultima parte della sua arringa è stata dedicata al caso di Elisa Claps:

Il DNA di Danilo Restivo è stato trovato sul maglione di Elisa, è vero. Abbiamo sentito che il DNA può essere trasferito in moltissimi modi diversi. Qui stiamo parlando di una minima quantità. Restivo, l'avete sentito dai racconti fatti in aula, non è mai stato una persona violenta e la sua storia è ben lontana da quella di un assassino. E' vero, aveva un fetish per i capelli, ma questo non significa che sia un assassino. E' stato costruito un caso su una serie di coincidenze e di situazioni sospette. Nessuna certezza. Se siete certi della sua colpevolezza, condannatelo. Ma se avete anche un solo minimo dubbio, dovete assolverlo.

L'udienza si è conclusa.

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