Parma, Green Money: 11 arresti tra cui dirigenti Comune e capo vigili Giovanni Maria Jacobazzi


Undici persone sono state arrestate a Parma con le accuse di corruzione e peculato. Tra loro il comandante della polizia municipale Giovanni Maria Jacobazzi e altri due dirigenti del Comune, Emanuele Moruzzi, direttore dell'area Benessere e Sostenibilità, e Carlo Iacovini, a capo dell'area marketing.

In manette anche sei imprenditori e un funzionario dell’Iren. Le indagini sugli appalti per il verde pubblico e per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria erano partite un anno fa ed erano sfociate nella prima tranche dell’operazione Green Money.

Quattro persone, tra cui un funzionario di Enia e tre imprenditori, erano state arrestate con l'accusa di corruzione, secondo l'accusa avrebbero pagato tangenti. L’inchiesta, coordinata dal pm Paola Dal Monte, in questi mesi è andata avanti.

«Lo sviluppo ulteriore ha portato a nuove scoperte – ha detto il comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Guido Maria Geremia – e quindi nuovi contesti che riguardano le persone oggi oggetto delle ordinanze di custodia cautelare, con un’attività posta in essere lucrando su appalti pubblici e altro».

I nomi degli altri arrestati si leggono sulla Gazzetta di Parma:

Si tratta di Mauro Bertoli (direttore di Enìa), Ernesto Balisciano (presidente Engioi), Gianvittorio Andreaus (dirigente dell'SWS, ovvero la società che sarebbe collegata alle consulenze fittizie). Poi ci sono quattro imprenditori che lavoravano nel settore del verde pubblico, e che secondo le accuse avrebbero pagato delle mazzette: Alessandro Forni, Tommaso Mori, Gianluca Faccini e Norberto Mangiarotti. Infine è stato arrestato un investigatore privato, al quale Jacobazzi avrebbe passato (pare dietro un compenso) informazioni riservate.

Via | Gazzetta di Parma

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