Omicidio Heather Barnett: terza giornata di interrogatorio a Danilo Restivo - Seconda Parte

Restivo_Barnett

E' appena ripresa l'udienza del processo a Danilo Restivo (qui trovate il resoconto di quanto accaduto in aula stamattina) e il pm Michael Bowes ha iniziato a calcare la mano, sostenendo che l'imputato, a processo per l'omicidio di Heather Barnett, il 12 settembre 1993 attirò Elisa Claps con la scusa di consegnarle un regalo e la uccise. Fece lo stesso, il 12 novembre 2002, con la Barnett: la scusa, in quel caso, erano delle tende che la donna, in quanto sarta, avrebbe dovuto cucirgli.

Restivo, in queste ultime battute di interrogatorio, nega ogni cosa, come del resto ha sempre fatto. Ha ribadito, inoltre, di essersi ferito alla mano destra mentre stava visitando il cantiere delle scale mobili. "Non ho mai mentito, né ora né in passato", mentre il pm continua a sostenere il contrario.

B.: "Quel racconto è completamente inventato"
R.: "No, Elisa ha lasciato la chiesa alle 11.50, io poco dopo sono andato al cantiere!"

La tecnica del pm sembra chiara: incalzare il più possibile Restivo sperando di farlo cadere in errore. L'imputato, però, resiste fino alla fine.

R.: "Non ho mai ucciso nessuno! Non ho ucciso Elisa, non ho ucciso Heather."

L'interrogatorio del pm si è concluso e con esso anche l'udienza di oggi. Il processo riprenderà domani mattina.

Via | Bournemouth Echo

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