Omicidio Melania Rea, domani il primo interrogatorio da indagato di Salvatore Parolisi. Risentito l'amico Raffaele Paciolla

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Mancano ormai poche ore al primo interrogatorio da indagato per Salvatore Parolisi. L'incontro con gli inquirenti della Procura di Ascoli Piceno si terrà domani pomeriggio e da ieri Parolisi, indagato per omicidio volontario aggravato in relazione alla vicenda dell'assassinio di sua moglie Carmela Melania Rea, è insieme ai suoi legali, Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, a lavorare alla linea difensiva.

Lo conferma il legale Biscotti, secondo il quale si tratta di una pura formalità, nulla di diverso rispetto al passato:

Considerando la pressione e il linciaggio mediatico che lui ha dovuto subire da due mesi ad oggi, l'avviso di garanzia non cambia nulla, e' una formalita'. La posizione di Parolisi non e' piu' difficile di prima. Lui e' sereno e tranquillo e anche la nostra strategia non cambierà. Dobbiamo comunque ancora vedere e valutare tutte le carte.



Nel frattempo anche in Procura si stanno preparando all'incontro. Ieri è stato nuovamente sentita la guardia carceraria Raffaele Paciolla, amico di Salvatore Parolisi, il primo ad essere contattato dal caporal maggiore il giorno della scomparsa di Melania, il 18 aprile scorso.

Paciolla, già sentito dagli inquirenti, aveva smentito parte del racconto di Parolisi, che aveva affermato di avergli inviato dal cellulare una foto del cadavere di Melania. Paciolla aveva negato tutto, mettendo a disposizione degli inquirenti anche il telefono cellulare.

Ieri mattina l'uomo, si legge su Il Messaggero, avrebbe rivelato l'esistenza di un'altra scheda telefonica utilizzata da Parolisi e tenuta nascosta agli inquirenti.

Oltre alla seconda scheda - quella utilizzata dal caporal maggiore per contattare la soldatessa Ludovica, con la quale aveva una relazione - ci sarebbe una terza scheda, usata da Parolisi per inviare alcuni SMS a Paciolla. Di quella scheda, al momento, nessuna traccia.

Questo dettaglio, riportato da alcuni quotidiani, è stato però smentito dall'avvocato di Paciolla, Tommaso Pietropaolo, che ha rilasciato all'AGI la seguente dichiarazione:

Raffaele Paciolla non ha mai ricevuto telefonate o sms da Salvatore Parolisi, provenienti da sim card segrete. Ieri il mio assistito, che resta un testimone, è stato sì ascoltato di nuovo dagli inquirenti, ma non ha detto niente di nuovo rispetto a quanto già riferito. Ha semplicemente confermato quello che aveva sempre dichiarato.

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