Omicidio Heather Barnett: nuova giornata di interrogatorio a Danilo Restivo - Seconda Parte

Tribunale_Winchester

Sono riprese da poco, dopo una breve pausa pranzo, le domande di Michael Bowes, il legale dell'accusa, a Danilo Restivo, unico imputato nel processo per l'omicidio di Heather Barnett.

Dopo una mattinata incentrata sul 12 novembre 2002, giorno in cui la sarta fu uccisa, Bowes ha ripreso l'interrogatorio concentrandosi sull'11 maggio 2004, quando Restivo fu filmato dagli agenti che lo stavano pedidando - era indagato e costantemente sotto controllo - e fermato per uno "stop & search", un fermo fermo di polizia con perquisizione.

A Restivo furono sequestrati due paia di forbici, un coltello, due giubbotti e diversi fazzoletti. Bowes ha fatto alcune domande all'imputato proprio in relazione a quell'episodio.

R.: "Torniamo a Throop. Lei è stato visto lì in diverse occasioni"

Viene mostrato in aula il video girato dalle autorità l'11 maggio 2004. Si vede Restivo aprire il bagagliaio della sua automobile, tirar fuori una giacca e una maglietta e cambiarsi. Si cambia anche le scarpe, poi si guarda intorno e sale in auto.

B.: "Perchè si cambio gli abiti quel giorno?"
R.: "Avevo le scarpe sporche di fango. Guidare in quelle condizioni sarebbe stato pericoloso. Avrei potuto causare un incidente. Quello che non avete mostrato in quel video è che ero solito conversare con tutti."
B.: "Tutti i video sono stati già mostrati alla sua squadra di legali. Nulla le viene tenuto nascosto. E perchè si cambiò la maglia?"
R.: "Sudavo molto, avevo problemi con la tiroide e quindi problemi nel regolare la temperatura."
B.: "Torniamo al 12 maggio 2004."

Altro video: ora si vede Restivo passeggiare in un'area erbosa, mentre una donna gli passa davanti. Restivo si toglie i guanti e continua a camminare.

B.: "Alle 11.12 fu visto aggirarsi tra i cespugli di Pig Shoot Lane con indosso una giacca scura e una cartella in mano. Alle 14.55 era nel parcheggio di Throop Mill mentre teneva in mano la cartella indossando un paio di guanti. E' corretto?"
R.: "Non ricordo. Vorrei sapere dove sta cercando di arrivare."
B.: "Nei documenti si legge anche che quel giorno faceva caldo. E' d'accordo?"
R.: "Non ricordo, credo di sì. Nei giorni scorsi ho detto che ero andato a raccogliere insetti per il mio geco. Forse, come si vede nel video, mi sono chinato per raccogliere un insetto, proprio mentre passava la donna. Forse con indosso gli occhiali si poteva avere l'impressione che mi stessi nascondendo."

B.: "Ora passiamo al coltello. Può descrivere alla giuria come dice che quel coltello entrò io suo possesso?"
R.: "Lo trovai per terra, vicino a dove dei bambini stavano giocando, forse avevano 10-12 anni. Ho deciso di prendere per evitare che si potessero far male. Avevo intenzione di portarlo alla stazione di Polizia di Winton. Non risponderò più ad alcuna domanda relativa al coltello."
B.: "Perchè no?"
R.: "Perchè le ho già detto tutto."
B.: "Lo trovò tra l'erba o sul sentiero?"
R.: "Vicino la riva del torrente. Mi piegai e la mia borsa cadde a terra, così vi misi dentro il coltello. Se fossi andato in giro con un coltello in mano avrei spaventato tutti. Quindi decisi per la via meno allarmante."
B.: "Lunedì disse che, dopo aver visto il coltello, voleva chiamare il 999"
R.: "E' vero, ma non avevo con me il cellulare."
B.: "Sapeva che il 999 è il numero per le emergenze?"
R.: ""
B.: "Perchè chiamare il numero delle emergenze per un coltello trovato in un parco?"
R.: "Avrei chiamato e chiesto di mandare un agente. Però il telefono cellulare era rimasto in macchina."
B.: "Si sta inventando tutto, vero?"
R.: "No"
B.: "Questo sono solo fantasie."
R.: "No."

Dopo una breve pausa, probabilmente per calmare un po' le acque, viene fatta ascoltare una conversazione intercettata dagli agenti il 16 giugno 2004. Restivo e sua moglie Fiamma parlano di un coltello.

B.: "Di quale coltello sta parlando?"
R.: "Di quello che trovai a Throop. Quando fui fermato dagli agenti, chiamai Fiamma e le dissi di esser stato fermato con un coltello. Le dissi dove l'avevo trovato."
B.: "Cosa intendeva con "L'ho preso senza pensarci"?"
R.: "Che non sapevo i problemi che poteva portare il trovare un coltello o l'essere fermati con un coltello. Non conoscevo la legge inglese. Forse avrei dovuto lasciarlo lì, col rischio che quei bambini si fossero feriti."
B.: "Disse a Fiamma di aver raccolto quel coltello coi guanti anziché a mani nude. Perchè?"
R.: "Visto che l'intenzione era quella di consegnarlo alle autorità, volevo essere sicuro che non ci fossero le mie impronte sopra, così che, in caso di analisi, non ci fosse alcuna contaminazione."
B.: "Trovò in coltello in orario da scuola. Sicuro che ci fossero dei bambini lì?"
R.: ""
B.: "In pratica lei stava camminando quando ha visto un coltello. E' così semplice?"
R.: "Pare di sì."
B.: "Era lì che giaceva tra l'erba?"
R.: "Non ricordo, mi sta chiedendo dei particolari che risalgono al 2004!"
B.: "E decise che si trattava di una questione per cui era necessario l'intervento della polizia. Stava già indossando i guanti quando lo trovò?"
R.: "Mi sembra di ricordare di sì."
B.: "Ma non è quello che disse a Fiamma."
R.: "Non capisco il perchè di tutte queste domande. Ho trovato un coltello, ho preso alcune precauzioni, ho evitato che qualche bambino si facesse male. Se avessi avuto con me il cellulare sarei rimasto fermo in attesa della polizia."

Interviene il giudice, che puntualizza quando appena detto da Restivo: "Quando vide il coltello il suo primo pensiero fu "devo avvertire la polizia", il secondo fu "non posso farlo perchè non ho il telefono".

B.: "Nel maggio 2004 lei non era ancora stato arresto in relazione all'omicidio di Heather Barnett?"
R.: "No."
B.: "Lei era soltanto un uomo innocente, perchè si era preoccupato così tanto delle impronte digitali sul coltello?"
R.: "Ho soltanto preso delle precauzioni."
B.: "Per cosa?"
R.: "Era un coltello trovato in un parco, come facevo a sapere che non era stato usato per commettere un crimine? Non volevo contaminare quella che poteva essere una prova. Ho fatto quello che ritenevo giusto."
B.: "Portò con sé il coltello a Throop?"
R.: "No, lo trovai lì."
B.: "Secondo quanto si legge nel verbale di quel giorno, lei non si piegò mai a terra per raccogliere qualcosa."
R.: "Voi non state mostrando tutto, ci sono dei tagli, si vede che sono stati fatti dei tagli!"

B.: "Quel giorno, escludendo gli oggetti rinvenuti nella sua auto, lei portava una borsa all'interno della quale c'erano il coltello e una scatola di fazzoletti. Tutto qui, nient'altro. Ha detto che i fazzoletti le servivano per raccogliere insetti, ma di insetti nella borsa non vi era alcuna traccia."
R.: "Quel giorno non presi insetti. Se li presi, non ricordo, forse li gettai via subito. O forse caddero quando mi piegai per raccogliere il coltello."
B.: "Fuggirono?"
R.: "Sì, forse scapparono quando misi dentro il coltello."

B.: "Perchè aveva portato le forbici?"
R.: "Le usavo per ritagliare articoli di giornale."
B.: "Nel 2004 la polizia trovò in casa sua una scatola di coltelli nuovi di zecca. Uno di questi era identico a quello trovato a Throop."
R.: ""
B.: "Quello che lei fece fu uscire e comprare un nuovo set di coltelli perchè quello che gli agenti avevano sequestrato era il suo."
R.: "Li comprò mia moglie perchè quelli che avevamo in casa non erano ben affilati."

L'udienza è stata aggiornata a domani mattina, con Danilo Restivo sentito dall'accusa per la terza giornata consecutiva.

Via | Bournemouth Echo

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