Omicidio Heather Barnett: Danilo Restivo interrogato in aula dall'accusa - Prima Parte

Restivo_Barnett

Come vi abbiamo anticipato ieri sera, il processo a Danilo Restivo, che si sta celebrando in queste settimane a Winchester, è ripreso stamattina con l'interrogatorio dell'imputato condotto da Michael Bowes, l'accusa.

Bowes: "Immagino che lei abbia ascoltato molto attentamente le prove della scientifica"
Restivo: ""
B.: "Risulta che ad Heather sia stata trovata una ciocca di capelli nella mano destra e una ciocca dei suoi capelli nella sinistra. E' corretto?"
R.: "So solo quello che è scritto nei documenti"
B.: "Sia ad Elisa che ad Heather furono tagliate ciocche di capelli dopo la morte. Concorda sul fatto che siano circostanze molto simili?"
R.: "Non lo so"
B.: "Concorda che il fatto che ad entrambe furono tagliati i reggiseni e abbassati i pantaloni siano circostanze molto simili?"
R.: "Non ho ucciso nessuna delle due!"
B.: "Non sembra che all'assassino di entrambe le vittime piacesse tagliare i capelli?"
R.: "Non lo so"
B.: "Lei aveva dei collegamenti con entrambe le vittime. Heather viva a meno di 100 metri di lei. Poteva vederla entrare ed uscire di casa."
R.: "Probabilmente sì, non lo ricordo. Ero alla Nacro quel giorno."
B.: "Lei incontrò Elisa in chiesa il 12 settembre 1993. Concorda che, da tutte le prove emerse, sia stata uccisa nel sottotetto?"
R.: "Non sapevo che in chiesa ci fosse un sottotetto."

B.: "L'assassino uccise Elisa utilizzando la mano destra. Lei è mancino o destrimano?"
R.: "Destrimano"
B.: "Elisa riportò ferite da taglio e da difesa. E lei si ferì alla mano destra quel giorno, giusto?"
R.: "Mi sono tagliato nel cantiere."
B.: "Il tuo Dna è stato ritrovato sulla sua maglia."
R.: "Questo non riesco a spiegarlo."

B.: "Quando ha perso il senso dell'olfatto?"
R.: "Avevo circa 8 anni, fu a causa di un problema alle adenoidi. Mi operarono al Pool Hospital per risolvere questo problema. L'olfatto mi è tornato poco tempo dopo l'intervento. Fino al 2004 non potevo sentire gli odori. Anche Fiamma (la moglie, n.d.r.) ne era a conoscenza"

B.: "Quando è venuto in Gran Bretagna ha continuano a tagliare i capelli delle donne. Quando ha smesso?"
R.: "Nel 2003"
B.: "Capisce che per quelle giovani donne possa esser stato spaventoso il suo tagliarle ciocche di capelli?"
R.: "Sì, l'ho già detto."
B.: "Come sceglieva le vittime?"
R.: "In vase ai capelli che mi piacevano."
B.: "Portava sempre con sé un paio di forbici?"
R.: ""
B.: "Saliva sugli autobus e si metteva subito a cercare ragazze?"
R.: ""
B.: "Quante volte è successo?"
R.: "Almeno sei."
B.: "Come mai in un solo giorno, ad ottobre 2004, è salito su ben cinque autobus diversi?"
R.: "Dovevo scattare delle foto di Bournemouth per il mio sito internet e per un progetto della Nacro."
B.: "Perchè alla polizia disse di non ricordare quella circostanza?"

Restivo controlla la trascrizione delle dichiarazioni da lui fatte alle autorità.

B.: "La polizia le chiese di quei cinque autobus e lei rispose che non ricordava. quando le è tornata la memoria?"
R.: "Non mi fido delle autorità. Le cose che ho detto non dovrebbero essere pubblicate. Era tutto pubblicato sul Daily Echo e sulla BBC. Ecco perchè non rispondo alle loro domande. Il detective Phil James venne a casa nostra e mi disse che stavano collaborando coi media italiani. Fu lui a passare ai media il registro della Nacro."

Restivo, al banco dei testimoni, si agita e Bowes decide di cambiare argomento.

B.: "Parliamo di Holly Stroud, a cui furono tagliati i capelli su un autobus di Charminster. Lei l'ha riconosciuto."
R.: "Non sapevo chi fosse. O meglio, forse sì ma non lo ricordo. Ho smesso di tagliare i capelli nel 2003, quando ho acquistato una macchina."
B.: "Cosa mise nei capelli di Holly? Una sostanza appiccicosa che odorava di mentolo."
R.: "Forse erano le medicine che avevo in tasca."
B.: "Ricorda di averle toccato i capelli?"
R.: "No. Forse le copri una parte dei capelli con la giacca e li tagliai di nascosto. O forse questo è successo in un'altra occasione."
B.: "Perchè tagliò i capelli di Angela Campochiaro in un cinema di Potenza nel 1992?"
R.: "E' passato troppo tempo."
B.: "Non le tagliò solo i capelli, vero? (alludendo all'episodio della masturbazione, come riferito dai due testimoni, n.d.r.)"
R.: "Non mi sono mai masturbato in una cinema"
B.: "Le piaceva tagliare i capelli. Li tagliava e in quel modo aveva dei piccoli trofei. Perchè non li conservava?"
R.: "Li gettavo via subito."
B.: "Se li buttava via, qual era il senso di tagliarli?"
R.: "Mi piaceva toccarli, ma poi me ne liberavo."
B.: "Ipotizziamo che a lei piacesse tenere i capelli come trofeo. Questo spiegherebbe i capelli trovati nella sua camera da letto nel 2006. Quando andò a casa di Heather Barnett portò con sé alcuni capelli, vero?"
R.: "Ripeto, quel giorno ero al Nacro. Non posso spiegare perché furono trovati quei capelli nella mia stanza. Forse ce li ha messi qualcuno!"
B.: "Perchè qualcuno avrebbe dovuto metterle dei capelli in camera? Pensa che qualcuno volesse incastrarla per gli omicidi di Elisa Claps ed Heather Barnett?"
R.: "Gildo Claps (fratello di Elisa, n.d.r.) creò un sito internet in cui scriveva cose sul mio conto, sul fatto che mi piaceva tagliare i capelli. Ne parlò anche la stampa italiana. Gildo voleva trovare altre persone a cui erano stati tagliati i capelli."

Ora a Restivo viene mostrata una ciocca di capelli.
B.: "Questa è la lunghezza che le piaceva tagliare?"
R.: "Non lo so, non so niente di quella ciocca."
B.: "Non le importava nulla di quello che provavano quelle ragazze quando lei tagliava loro i capelli, giusto?"
R.: "Sì, provavo rimorso. Se ho fatto male a qualcuno, chiedo scusa."

La conversazione, dopo una breve pausa, si è spostata sul giorno dell'omicidio di Heather Barnett, il 12 novembre 2002.

B.: "Aveva un lavoro nel 2002?"
R.: "Diversi, ma duravano solo pochi giorni."
B.: "Veniva pagato per lavorare alla Nacro?"
R.: ""
B.: "Ora le farò alcune domande sul giorno in cui incontrò Heather, il 6 novembre 2002. Come mai all'improvviso decise di comprare delle tende?"
R.: "Non fu una cosa improvvisa. Doveva essere il mio regalo di Natale per Fiamma. Ne aveva bisogno e la mia suocera di fece il nome di Heather. Quella mattina non avevo voce, quindi scrissi alcune note su un pezzo di carta. Andai da Heather di mattina, prima di andare a lavoro, non ricordo esattamente che ora fosse. Bussai alla porta e lei mi rispose."
B.: "Cosa le disse?"
R.: "Mi chiese cosa volessi. Io le disse delle tende per Fiamma, lei non mi capì, così usai il dizionario tascabile per spiegarmi meglio. Mi fece entrare, ma restammo all'ingresso."
B.: "Lei, che è sotto giuramento, sostiene di non essere mai andato oltre l'ingresso di casa di Heather?"
R.: "E' quello che ricordo."
B.: "Nelle dichiarazioni di lei rilasciate alle autorità nell'ottobre 2002 lei disse di essere andato nel salotto, dove Heather le aveva mostrato un libro con diversi esempi di tende. E' vero?"
R.: "Non ricordo quella dichiarazione."
B.: "Ma c'è la sua firma sul foglio?"
R.: "Sì. Il problema che non lo ricordo, è passato troppo tempo."
B.: "Queste dichiarazioni furono rilasciate da lei sei giorni dopo l'omicidio di Heather. Erano veritiere?"
R.: "Sì."
B.: "Quindi la risposta alla mia domanda di prima è sì, giusto? Allora dovrebbe ricordarsi di com era il salotto di Heather. Dovrebbe esser rimasto lì per un bel po'."
R.: "Mi mostrò il catalogo, poi la invitai a casa mia. Deve avermi mostrato un catalogo all'entrata del salotto."
B.: "In questo modo lei ed Heather avevate qualcosa di cui parlare la settimana successiva. Secondo me lei ha usato le tende come scusa."
R.: "No, non insinui cose che non sono vere. Non accetto insinuazioni. Ero al Nacro quel giorno."
B.: "Secondo me lei è tornato a casa di Heather la settimana successiva e l'ha uccisa."
R.: "No."

Pausa pranzo. Il processo riprenderà tra qualche ora.

Via | Bournemouth Echo

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