Paura a Roma: raid contro negozi stranieri e aggressione conduttore radio DeeGay.it

raid contro negozi stranieri a Roma«Oggi c'è da aver paura a girare per le strade di Roma. Siamo di fronte a una situazione di emergenza» dice oggi il sindaco della Capitale Gianni Alemanno a seguito dell'incidente mortale di giovedì notte in cui hanno perso la vita due fidanzati di 22 e 23 anni.

E in effetti è il caso di parlare proprio di situazione di emergenza e non soltanto per i tossicodipendenti alla guida. E' di oggi pomeriggio, infatti, la notizia di un raid nel quartiere Pigneto, zona Prenestina, contro negozi gestiti da stranieri.

Un gruppo di circa 20 ragazzi incappucciati con foulard e svastica ben in vista ha assalito e devastato tre negozi gestiti da altrettanti extracomunitari, pestando anche un uomo originario del Bangladesh, gestore di un bar.

Il gruppo è arrivato all'improvviso e con travi di legno come armi ha distrutto tutto ciò che ha trovato nei negozi, vetrine, frigoriferi, bottiglie e quant'altro, lanciando epiteti come "brutti bastardi" e "sporchi stranieri" contro le persone presenti.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Alemanno dopo aver appreso la notizia: «Il raid e l'aggressione al Pigneto nei confronti di cittadini extracomunitari, ai quali va la mia solidarietà, è un atto di una gravità inaudita che mi lascia sdegnato e che non passerà sotto silenzio. Mi sono già attivato con le forze dell'ordine affinchè i colpevoli di questo gesto siano presi e puniti in maniera esemplare»

Sempre in tema di aggressioni non è meno importante quella contro Christian Floris, 24 anni, conduttore di punta del portale DeeGay.it, malmenato e minacciato mentre rincasava. Due ragazzi gli hanno sbattuto la testa contro il muro intimandogli di smettere di trattare tematiche legate agli omosessuali.

E proprio a seguito del raid neonazista di oggi, Floris ha dichiarato che potrebbe esserci una correlazione tra i due avvenimenti.

In concomitanza con il nuovo governo sembra ci sia stata un'escalation di xenofobia ed omofobia e purtroppo a poco servono le belle parole e le dichiarazioni di solidarietà: c'è bisogno di fatti, un disperato bisogno di fatti prima che altri innocenti perdano la vita, come è stato per Nicola Tommasoli a Verona.

Quando la classe politica al potere si dimostrerà culturalmente attuale riconoscendo transessuali, omosessuali, extracomunitari e via dicendo come parte integrante della società, potremo sperare in una diminuzione di questi avvenimenti da caccia alle streghe, che nel 2008 e in un Paese sviluppato quale siamo, risultano del tutto anacronistici.

Potrebbe essere questo il vero rap del cambiamento?!

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