Omicidio Sarah Scazzi: udienza Riesame su Cosima e Sabrina aggiornata a domani ‎


Ha ribadito la sua versione dei fatti Michele Misseri, questa volta a Matrix. Le telecamere della trasmissione di Canale 5 sono scese ieri nel garage in cui l‘uomo dice di aver ucciso la nipote Sarah Scazzi. Ha mostrato anche il luogo preciso in cui l’avrebbe afferrata per la gola e strangolata.

Quando la giornalista gli ha domandato come mai avesse accusato la figlia Sabrina del delitto, Misseri ha risposto: "Qualcuno mi ha aiutato, mi hanno detto che se dicevo che era stato un incidente Sabrina avrebbe fatto due anni...dicevano: anziché fare tanti anni uno ne fate solo due. Come facevo io a sapere queste cose? Ovvero che se fingevo l`incidente facevano solo due anni di carcere? Io non sapevo neppure che cosa fosse l`incidente probatorio, poi ho scoperto che era una fregatura. Io pensavo di dover parlare solo dell`incidente e invece non è stato così. Nell`incidente probatorio non c`è niente di verità, neppure una parola".

Intanto il tribunale del Riesame di Taranto stamattina ha rinviato, a domani, l’esame della richiesta di annullamento dell’ordine di custodia cautelare emesso dal Gip Martino Rosati a carico della moglie e della figlia di Michele Misseri. Ci sono infatti nuovi documenti da esaminare depositati dalla procura tra cui le trascrizioni di due intercettazioni, una ambientale l'altra telefonica, e le testimonianze di alcune persone informate sui fatti.

Michele secondo l’ultima ricostruzione dei magistrati, sarebbe intervenuto solo in un secondo momento, per occultare il cadavere, a delitto compiuto. Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono state raggiunte il 26 maggio scorso dal provvedimento, per Sabrina è il secondo, con l’accusa di aver ucciso Sarah.


Della strategia messa a punto della difesa parla La Gazzetta del Mezzogiorno:


Per quanto si è appreso, la difesa di Cosima Serrano verterà su quattro punti. Il primo è la contestazione della trascrizione delle parole pronunciate da Michele Misseri il 5 ottobre 2010, mentre era da solo nella sua auto, e in particolare la frase 'li scopriro” che per l’accusa sarebbe riferita alla famiglia mentre per la difesa l’uomo avrebbe detto 'mi scoprirò'. La difesa inoltre, riferendosi al presunto sequestro di persona di Sarah Scazzi da parte di Cosima basato sulle dichiarazioni di un fioraio che ha poi detto di aver forse sognato tutto, sostiene che la donna sarebbe stata accompagnata a casa il 26 agosto, di ritorno dal lavoro nei campi, intorno alle 13.30, e quindi non avrebbe potuto costringere Sarah a salire sulla sua auto alle 13.20, come riferito dal fioraio.

Inoltre, per la difesa, Sarah, per la sua corporatura, avrebbe potuto facilmente divincolarsi da un eventuale stretta di Cosima, la cui corporatura è massiccia. Infine la difesa sosterrebbe che la circostanza che nel pomeriggio del 26 agosto 2010 il cellulare di Cosima viene agganciato dalla cella telefonica ristretta all’area del garage di casa Misseri, come indicato negli accertamenti dei carabinieri del Ros, non può significare automaticamente che Cosima abbia partecipato all’omicidio.

Via | La Gazzetta del Mezzogiorno

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