Colognola: 40enne marocchino accoltellò la fidanzata incinta, condannato a 8 anni di carcere

AbitazioneBouchtaElMouciqui

Si è concluso questa mattina, davanti alla Corte d’Assise del tribunale di Bergamo, il processo al 40enne Bouchta El Mouciqui, il marocchino che la notte tra il 28 e il 29 agosto 2010 accoltellò la fidanzata Nicoletta Gaspani, incinta di tre mesi.

L'uomo, accusato di tentato omicidio e sequestro di persona, è stato condannato solo per il primo reato: per lui 8 anni di reclusione.

Secondo la ricostruzione fatta nel corso dell'udienza, l'incubo per la 25enne di Capriate sarebbe iniziato intorno alle 3 del 29 agosto, quando era rientrata insieme al compagno nella stanza che gli era stata concessa in uso dalla Comunità Ruah.

Lì, forse in preda ad alcol e droga, una banale lite si è trasformata in un incubo: El Mouciqui, si legge su L'Eco Di Bergamo, ha iniziato a picchiare la giovane, poi ha preso un coltello da cucina e l'ha colpita:

Un fendente che le aveva perforato il fianco sinistro, causandole una peritonite. Nonostante perdesse molto sangue e lo implorasse di lasciarla andare, il nordafricano l'aveva tenuta chiusa a chiave nella stanza. Solo sei ore dopo la ragazza era riuscita a recuperare le chiavi, cadute di tasca a El Mouciqui, e a liberarsi. Scesa in strada, la donna aveva incontrato una vicina che aveva chiamato i soccorsi. Nicoletta era stata portata in ospedale in gravi condizioni. Solo dopo un intervento la venticinquenne era stata dichiarata fuori pericolo.

In un primo momento era emersa la possibilità che l'interruzione della gravidanza fosse stata una conseguenza del pestaggio, ma una perizia effettuata lo scorso settembre ha escluso questo nesso. Pertanto l'accusa di procurato aborto non è mai stata formulata.

Via | BergamoNews

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