Kenya, mostruosa caccia alle streghe: date alle fiamme 11 persone vive e le loro case, 19 arresti


Tremate, le streghe son tornate, dicevano le femministe negli anni 70. Ma se quella che è tornata è l’inquisizione, beh, sono le streghe o presunte tali a dover tremare. Due giorni fa in Kenya si è consumata una raccapricciante strage con accusa di stregoneria, la più grande dai tempi del Malleus maleficarum, il manuale del 1486 di Heinrich Institor e Jakob Sprenger per riconoscere e punire le streghe.

Nel villaggio di Nyaeko, nel Kenya occidentale, 11 anziani, 8 donne e 3 uomini, tra gli 80 e i 96 anni, sono stati prelevati dalla popolazione dalle proprie case, legati e bruciati vivi uno a uno. Infine sono state date alle fiamme anche le loro abitazioni. L’accusa, per l’appunto, quella di aver praticato magia nera che ha portato agli abitanti del posto malanni o sventure.

Proprio come nel Medio Evo, infatti, qui la credenza nella magia è fortissima, e ogni evento nefasto viene attribuito a un capro espiatorio tra quelle persone considerate più vicine alla magia, che viene usata anche e soprattutto con scopi terapeutici.

La zona, causa oltre alle credenze popolari anche la guerra civile che ha provato la popolazione e fomentato gli odii e i sospetti, è stata protagonista di eventi simili anche in passato, con decine di esecuzioni negli anni ’90, la più sanguinosa delle quali portò alla morte di 7 presunte streghe con le stesse modalità dell’altra notte.

Disperati i familiari delle vittime, che non sanno darsi pace e ragione per l’accaduto. I loro parenti erano rispettati e amati da tutti, dicono tra le lacrime.

Dapprima impotenti, le autorità locali hanno cercato di reagire alla situazione e dato via a un’operazione di tolleranza zero nei confronti della giustizia fai da te, come ha dichiarato il responsabile del distretto Mwangi Ngunyi. E le sue non sono state parole nel vuoto. Già poche ore dopo le esecuzioni, infatti, sono state tratte in arresto ben 19 persone, accusate di essere stati i fomentatori della rabbia popolare e di aver materialmente stilato la lista di stregoni e streghe da assassinare.

Ora si temono ritorsioni e la zona è presidiata dalle forze dell’ordine. La popolazione del villaggio ha un atteggiamento ambiguo nei confronti della vicenda, in quanto la credenza nella magia è molto potente e diffusa in questa zona. Nella vicina Tanzania, addirittura, il presidente Jakaya Kikwete ha dovuto fare delle leggi ad hoc per proteggere gli albini, considerati tra gli stregoni più potenti solo per il loro aspetto.

Via | Reuters, DeltaNews

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: