Operazione Tsunami: 11 arresti cosca Abbruzzese a Cosenza. Pianificavano attentato a pm DDA


Undici pregiudicati ritenuti affiliati alla cosca di ‘ndrangheta Abbruzzese sono stati arrestati stamattina dai carabinieri a Cosenza e Castrovillari. Secondo l'accusa stavano pianificando un attentato "imminente" contro un magistrato della Dda di Catanzaro, il pm Vincenzo Luberto.

La cosca Abbruzzese, attiva nell’alto Ionio Cosentino già il mese scorso aveva subìto un doppio colpo con la cattura a Lauropoli di Cassano Ionio del boss latitante Nicola Abbruzzese e la condanna all’ergastolo inflitta al fratello Francesco Abbruzzese dalla Corte di Assise di Cosenza.

Proprio per dare una risposta alla Stato la cosiddetta "cosca degli zingari” avrebbe pianificato di uccidere il magistrato antimafia. Gli arrestati nell’operazione odierna, denominata Tsunami, sono accusati anche di associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, porto e detenzione aggravati di armi da sparo comuni e da guerra.

Alla fine degli anni ‘90 la cosca Abbruzzese è stata impegnata in una sanguinosa faida contro i clan rivali per il controllo dei traffici illeciti nei territori della Sibaritide. Una dozzina di omicidi interrotti dall'operazione Lauro. Nicola Abbruzzese fino al 26 maggio scorso era l'ultimo degli elementi di rilievo della cosca ancora alla macchia dopo l'arresto del fratello, del cugino e di Nicola Acri.

Via | Il Quotidiano della Calabria

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