Omicidio Carla Molinari: chiesto l'ergastolo per Giuseppe Piccolomo

Giuseppe Piccolomo2011

Si è tenuta ieri, davanti alla Corte d'Assise di Varese, la nuova udienza del processo che vede imputato il 59enne Giuseppe Piccolomo, accusato dell’omicidio della pensionata Carla Molinari, sgozzata e mutilata nella sua abitazione di Cocquio Trevisago il 5 novembre del 2009.

Piccolomo, accusato di omicidio premeditato aggravato dalle sevizie e dalla crudeltà e di vilipendio di cadavere, ha letto in aula alcune sue dichiarazioni, ribadendo ancora una volta la sua innocenza.

Ha ripercorso tutti i suoi spostamenti di quel 5 novembre 2009, elencandoli orario per orario, e si è difeso dalle accuse mosse nei suoi confronti dalle due figlie, che in una precedente udienza l'avevano dipinto come un mostro.

Subito dopo ha preso la parola il pm Luca Petrucci, che per circa due ore e mezzo ha elencato tutte le prove a carico di Piccolomo ed ha confermato tutte le ricostruzioni emerse durante le indagini.

Il movente del delitto, secondo il pm, sarebbe stata la disperata mancanza di soldi:

Lui sapeva che la donna teneva sempre a casa dei soldi e voleva appropriarsene. Era disperato per la mancanza di denaro, anche quando lo fermammo in questura non aveva che pochi centesimi in tasca.

La mutilazione - alla vittima furono tagliate le mani, tra l'altro mai ritrovate - sarebbe stata compiuta per far sparire le tracce: Carla Molinari, secondo le ricostruzione, avrebbe tentato di difendersi graffiando l'assassino in faccia.

Il pm, al termine della requisitoria, ha chiesto che Piccolomo venga condannato all'ergastolo:

Ai sensi degli articoli 575 e 577, numero 3 e 4, del codice penale, la sanzione che deve essere comminata a Giuseppe Piccolomo per i reati che gli vengono contestati non può essere che quella dell'ergastolo.

La sentenza dovrebbe essere emessa il prossimo 20 giugno.

Via | La Provincia Di Varese

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