G8, scuola Diaz: Spartaco Mortola promosso questore

Condannato due volte in appello ma promosso al grado di questore. Spartaco Mortola, 52 anni, ex dirigente della Digos di Genova, è stato ritenuto colpevole in secondo grado per alcune vicende legate ai disordini scoppiati durante il G8 di Genova.

Ha preso 3 anni e 8 mesi più 5 anni di interdizione dai pubblici uffici per l’irruzione alla scuola Diaz; un anno e 2 mesi per l'accusa di induzione alla falsa testimonianza di Francesco Colucci, all’epoca dei fatti, luglio 2001, questore di Genova.

Secondo Roberto Traverso, segretario provinciale del sindacato di polizia Silp-Cgil, questa promozione «non aiuta chi si batte ogni giorno per l’immagine e i valori democratici della polizia di Stato. Un anno fa (nell’agosto del 2010), quando uscì la “velina” relativa alla nomina, il Viminale buttò acqua sul fuoco, prendendo tempo, assicurando che la nomina non sarebbe stata imminente».

«Oggi siamo amareggiati e preoccupati, perché in un momento delicato e fondamentale per la nostra categoria e per tutto il comparto sicurezza crediamo che il dipartimento della polizia di Stato abbia perso un’occasione per dare un segnale di rottura».

Piuttosto «sarebbe stato importante attendere almeno l’esito della sentenza della corte di Cassazione, visto che il dottor Mortola è stato condannato anche in appello all’interdizione dai pubblici uffici».

Del resto come nota la Repubblica Genova, in attesa della Cassazione, le condanne d'appello inflitte (fino a 4 anni) "non hanno mai, di fatto, interrotto la progressione delle carriere degli alti funzionari come Francesco Gratteri, Giovanni Luperi, Gilberto Caldarozzi, ai vertici dell'antiterrorismo e dell'antimafia."

Anche Gianni De Gennaro, ex capo della polizia, oggi al vertice del Dipartimento informazioni e sicurezza (Dis, ex Cesis) ha fatto ricorso in cassazione, come Mortola, contro la sentenza d’appello che lo ha condannato a un anno e 2 mesi con l’accusa di aver istigato alla falsa testimonianza l’ex questore Colucci durante il processo per l’irruzione della polizia alla Diaz.

«L'innocenza del prefetto Gianni De Gennaro, fino a condanna definitiva è sancita dalla Costituzione» disse dopo la lettura della sentenza, era giugno dell'anno scorso, il ministro della giustizia Angelino Alfano. In primo grado, con rito abbreviato, sia De Gennaro che Mortola erano stati assolti, per il gup «non c’erano prove sufficienti di colpevolezza».

Via | Il Secolo XIX

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