Omicidio Sarah Scazzi: i legali di Sabrina Misseri chiedono un doppio incidente probatorio

I protagonisti del delitto di Avetrana

Le indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, ne parlavamo giorni fa, sono ad un passo dalla chiusura: la dinamica sembra ormai chiarita e gli elementi raccolti dagli inquirenti sono più che sufficienti.

Prima, però, la difesa di Sabrina Misseri, in carcere da più di sette mesi, chiede che si proceda con un doppio incidente probatorio: da un lato l'esame di Michele Misseri, scarcerato giorni fa, dall'altra il confronto di quest'ultimo con la figlia Sabrina e la moglie Cosima Serrano, entrambe detenute con l'accusa di aver ucciso Sarah.

Nelle quattro pagine dell'istanza, depositate dai legali Franco Coppi e Nicola Marseglia, vengono spiegati nel dettaglio i motivi per cui questo incidente probatorio è indispensabile.

E' necessario, secondo i due legali, ottenere da Michele Misseri "la rappresentazione della verità e la spiegazione, che egli comunque non può non dare, di tutte le sue confessioni, ritrattazioni e ritrattazioni delle ritrattazioni spiegando come, quando e perché si sia indotto di volta in volta a rendere dichiarazioni fra loro non semplicemente contraddittorie ma addirittura contrapposte".

Questi i punti che, secondo la difesa di Sabrina, dovrebbero essere affrontati nell'esame del padre Michele, già sottoposto ad incidente probatorio lo scorso 19 novembre:

- le circostanze nelle quali sono state compilate tutte le lettere da lui scritte ai suoi familiari, genuinità delle stesse e mancanza di condizionamenti nella loro scrittura;
- le ragioni per le quali ha reso nel corso dei mesi di ottobre e novembre 2010 versioni contrastanti circa la responsabilità sua e della figlia Sabrina ed eventuali condizionamenti subiti;
- le ragioni per le quali, ottenuta la libertà, ha ribadito di essere l’unico autore dei reati di omicidio e di soppressione di cadavere;
- la descrizione di quanto da lui fatto il 26 agosto, giorno dell’omicidio di Sarah, e di quanto da lui compiuto fino al momento del suo arresto (6 ottobre);
- i rapporti corsi tra lui, la figlia Sabrina e la moglie Cosima dal 26 agosto alla data del suo arresto.

Il confronto tra Michele Misseri, sua moglie Cosima Serrano e la figlia Sabrina, secondo i due legali, dovrebbe vertere su "quanto da loro posto in essere nella giornata del 26 agosto e fino ai giorni del loro arresto (Cosima è finita in carcere lo scorso 26 maggio), essendo fuori discussione il contrasto esistente tra le dichiarazioni rese da tali soggetti circa la morte di Sarah Scazzi ed avendo Michele Misseri scritto in una delle lettere già acquisite agli atti di aver rilasciato dichiarazioni false a seguito di un non meglio precisato ricatto che egli avrebbe subito".

Ora l'ultima parola spetta al giudice per le indagini preliminari, Martino Rosati, che dovrà autorizzare o meno questo doppio incidente probatorio. Ne sapremo di più nel corso dei prossimi giorni.

Via | La Gazzetta Del Mezzogiorno

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