Catania: ucciso Salvatore Grasso, ferito Giuseppe Garozzo. "Cursoti" nel mirino


Venerdì a Misterbianco, comune di quasi 50mila abitanti in provincia di Catania, è stato ferito con tre colpi di pistola Giuseppe Garozzo, 62 anni, Pippo 'u maritatu, considerato un boss storico del clan dei Cursoti. Anche un 67enne incensurato che era con lui è rimasto ferito.

Ieri mattina all'alba è stato invece ucciso Salvatore Grasso, 53 anni, indicato dagli investigatori dei carabinieri come "organico" alla frangia Cappello del clan dei Cursoti. L'uomo è stato ucciso con diversi colpi di pistola dentro un bar di corso Indipendenza a Catania. Il killer lo avrebbe colpito alla spalle mentre giocava alla slot machine. Nessuno avrebbe visto niente, il gestore del locale era impegnato con le colazioni.

Grasso era stato arrestato nel 1998 nell'ambito dell'operazione antimafia Titanic (121 arresti contro il clan Cappello) ed era poi stato condannato per associazione mafiosa e traffico di droga. Per gli inquirenti è presto per parlare di una nuova guerra tra le cosche catanesi e di un collegamento diretto tra i due agguati che hanno visto quali obiettivi due persone indicate come appartenenti allo stesso clan.

Di recente un pentito ha parlato della progettazione di omicidi che avrebbero dovuto colpire elementi di spicco del clan Santapaola.“E’ ancora troppo presto per parlare di una nuova guerra di mafia a Catania, certo c’è una tempistica da valutare, ma ancora ci sono pochi elementi per un’ipotesi privilegiata” ha detto il procuratore di Catania Michelangelo Patanè.

Dopo l'agguato a Garozzo e l'omicidio di Salvatore Grasso sono scattate una serie di perquisizioni domiciliari che hanno portato al ritrovamento di una pistola nell'abitazione di un presunto esponente dei Cursoti di Misterbianco. L'uomo è stato arrestato.


Via | Catania Oggi - La Sicilia
Foto | Flickr

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