Omicidio Heather Barnett, sentiti testimoni in collegamento da Potenza. Oggi Giovanni Motta e Paola Santarsiere

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L'udienza del processo a Danilo Restivo che si è tenuta ieri nel tribunale di Winchester è stata incentrata sul vizietto di Restivo di tagliare ciocche di capelli.

Dopo aver ascoltato le testimonianze di due donne inglesi, ieri sono stati chiamati a deporre due testimoni italiani, Nicola Marino e sua moglie Angela Campochiaro.

I due, in collegamento dall'Italia, hanno raccontato alla giuria un episodio avvenuto tra il 1992 e il 1993 in un cinema Potenza, nella sala semideserta in cui la coppia si era recata per vedere un film.

La Campochiaro ha raccontato che, mentre stava guardando il film, ebbe l'impressione che i suoi capelli fossero stati toccati e che una ciocca fosse stata tagliata.

Marino, a quel punto, si girò per protestare: dietro di lui c'era Danilo Restivo:

Era lui. Sono certo che Restivo avesse il pene in mano e si stesse masturbando.

Anche oggi, nel corso dell'udienza iniziata alle 9.30, saranno sentiti testimoni italiani. Quattro, per la precisione.

Il primo a collegarsi con la giuria è stato Giovanni Motta, ex-fidanzato di Anna Restivo, sorella dell'imputato.

Motta ha raccontato un episodio avvenuto il 12 settembre 1993, giorno della scomparsa di Elisa Claps. Lui, quel giorno, verso mezzogiorno, andò a pranzo a casa dei Restivo.

Danilo non c'era e i due fidanzatini fecero un giro in auto per Potenza per fare benzina e vedere il luogo in cui Anna avrebbe presto iniziato a frequentare un corso.

Tornarono a casa verso le 13.00-13.10 e videro Danilo che stava rientrando. Era molto agitato, racconta Motta, ed aveva un piccolo taglio tra il dito indice e il pollice. Sanguinava molto e chiese di essere accompagnato in ospedale.

Danilo disse di essersi tagliato con una scala mobile. Motta e Anna lo accompagnarono al pronto soccorso, dove fu medicato e rimandato a casa.

Restivo indossava un paio di jeans e una camicia. I suoi vestiti, secondo Motta, erano completamente bagnati, quasi certamente di sudore visto che quel giorno non aveva piovuto.

La seconda testimone è stata Paola Santarsiere, che conobbe Danilo Restivo nell'estate del 1993. Lui stava passeggiando con Elisa Claps e fu proprio la giovane potentina a presentare Danilo alla Santarsiere.

La testimone lo incontrò anche altre volte nel corso delle settimane successive. Anche nel settembre di quell'anno, circa una settimana dopo la scomparsa di Elisa: lei notò la fasciatura della mano di Danilo e lui le disse che era caduto. I due parlarono della Chiesa e lui le disse di avere le chiavi e di conoscere ogni angolo e fessura di quel luogo.

Restivo le disse anche che se qualcuno l'avesse fatto arrabbiare sarebbe stato in grado di reagire in maniera brutale.

Altri due testimoni saranno ascoltati dopo la pausa. Il processo continua.

Via | Bournemouth Echo

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