Cinisello Balsamo, RIS nel “box degli orrori”. Antonio Giordano interrogato in settimana


Il “box degli orrori” di Cinisello Balsamo (MI) - nel quale mercoledì scorso è stata trovata “incaprettata” una prostituta romena di 43 anni - fungeva da set per girare snuff movie?

È una delle ipotesi prese in considerazione dagli inquirenti che indagano sulla morte della donna. In carcere c’è il 44enne Antonio Giordano, separato, padre di due figli. L’uomo, proprietario del garage, è in stato di arresto per l’accusa di omicidio.

La 43enne sarebbe morta per strangolamento o per omicidio colposo per asfissia. Potrebbe insomma essere stato un gioco erotico violento ma consensuale e che non doveva concludersi con la morte di Gianina Ganfalianu.

«Facevo un gioco erotico: quella donna mi è morta tra le mani, senza che me ne accorgessi» avrebbe raccontato Giordano. La pista snuff movie nelle ultime ore avrebbe perso consistenza, ma gli investigatori sono ancora in cerca di eventuali riscontri. Da stamattina gli esperti del Ris sono nel garage di vicolo Villa Rachele per tutti i rilievi del caso.

Scavando nella vita dell’indagato i carabinieri comunque avrebbero scoperto la sua ossessione per i film pornografici, mente altre prostitute avrebbero raccontato di avere come cliente Giordano, delle sue richieste di prestazioni sempre più pericolose. Del resto è stata proprio una prostituta, che ha denunciato di essere stata picchiata da Giordano nel box, ad avvisare i carabinieri.

Gli investigatori hanno intanto rispolverato i casi di prostitute percosse e strangolate a Cinisello Balsamo e dintorni. Nel 2006 una lucciola dopo essere stata violentemente pestata venne lasciata in mezzo alla strada, in via Carducci, a Cinisello.

Nel 2000 un’altra prostituta fu trovata nella stessa via: era stata strangolata con un reggicalze; stessa sorte toccata l’anno precedente a un’altra donna pestata, strangolata e poi abbandonata in strada a Sesto San Giovanni. Tra il 2006 e il 2007, ricorda Il Giorno, altre tre prostitute sono state strangolate nel Lecchese.

Giordano intanto in carcere appare tranquillo nell’attesa di essere ascoltato dal pm Franca Macchia.

Foto | la Repubblica Milano

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