Don Riccardo Seppia: nuova richiesta di custodia cautelare, accuse meno gravi

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Potrebbe mutare presto la situazione di don Riccardo Seppia, l'ex sacerdote di Sestri Ponente finito in manette lo scorso 13 maggio con l’accusa di abusi sessuali ai danni di minorenni e cessione di stupefacenti.

Ieri il pubblico ministero del tribunale di Genova, Stefano Puppo, ha depositato una nuova richiesta di custodia cautelare in carcere che ipotizza i reati di offerta plurima di stupefacenti a minorenni e maggiorenni, induzione alla prostituzione e tentata violenza sessuale su minore.

Più reati, ma meno gravi rispetto a quelli della precedente ordinanza. Ora la parola spetta al gip Annalisa Giacalone, che entro mercoledì dovrà decidere se accogliere o meno la nuova richiesta.

In caso positivo, don Seppia sarà sottoposto ad un nuovo interrogatorio di garanzia. Non è escluso, inoltre, che il giudice possa decidere per misure alternative alla detenzione.

Questo nuovo quadro accusatorio è stato delineato grazie ai numerosi interrogatori che si sono svolti in queste settimane. Tra questi c'è quello del chierichetto sedicenne che, secondo le intercettazioni, era stato baciato da don Seppia.

Il giovane, però, ha dichiarato che il 51enne non l'aveva baciato, ma soltanto molestato.

Anche la cessione di cocaina potrebbe essere interpretata come semplice offerta di droga: secondo l'avvocato difensore del parroco, Paolo Bonanni, il passaggio dello stupefacente non si sarebbe poi concretizzato. Quanto all'ultima accusa - quella di induzione alla prostituzione che non era contenuta nell'ordinanza della procura di Milano - si basa sulle dichiarazioni di un giovane extracomunitario che però sono contraddette da quelle di un altro ragazzo che avrebbe raccontato che era sì stato organizzato più volte un incontro a tre, che però Don Seppia avrebbe poi sempre disdetto.

Le indagini proseguono.

Via | Genova24

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