Omicidio Sarah Scazzi: Michele Misseri lascia il carcere, resta indagato per omicidio e soppressione di cadavere

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Ancora un colpo di scena nel caso dell'omicidio di Sarah Scazzi: Michele Misseri, zio della vittima, dopo 236 giorni è uscito dal carcere.

Il 57enne di Avetrana, arrestato il 6 ottobre scorso, oggi è stato scarcerato su decisione del gip Martino Rosati, che ha accolto le istanze presentate questa mattina dalla Procura e dal legale Francesco De Cristofaro.

Michele resta comunque indagato, in stato di libertà, per omicidio, vilipendio di cadavere e soppressione di cadavere. Dovrà recarsi ogni giorno, tra le 17 e le 18, a firmare in caserma dai carabinieri.

Si legge su La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Il gip Rosati ha deciso la scarcerazione di Michele Misseri dopo aver valutato sia l'istanza presentata dalla difesa dell’agricoltore sia la richiesta depositata dalla Procura di Taranto. Sull'istanza difensiva di scarcerazione, motivata con la decorrenza dei termini di custodia cautelare, la Procura aveva espresso parere contrario ritenendola inammissibile poiché per il reato di omicidio (articolo 575 del codice penale) il termine massimo di custodia cautelare è di un anno, che per Misseri non è ancora scaduto. Nella richiesta della Procura, invece, i magistrati inquirenti chiedevano la revoca della misura cautelare per l'imputazione di omicidio volontario, essendosi attenuate le esigenze, e la estinzione della misura cautelare per il reato di soppressione di cadavere poichè la detenzione massima prevista da questo reato è di sei mesi.

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