La prima notte in carcere di Annamaria Franzoni: sorvegliata a vista

Si trova al carcere della Dozza, a Bologna, Annamaria Franzoni; la Cassazione ha confermato la condanna a sedici anni di reclusione comminata in appello. Dopo il salto trovate un pezzo di Repubblica, che ripercorre, la vicenda fin dai primi giorni, facendo una cronologia del delitto di Cogne dal primo all'ultimo minuto. Si teme un gesto estremo da parte della Franzoni, che è stata sorvegliata a vista per tutta la notte da due agenti di polizia penitenziaria.


Straziante il saluto dei bambini alla mamma: "Non andare via", hanno detto piangendo, mentre lei ai carabinieri ha esclamato: "Che fate, e ora i miei figli?".

Mentre riemergeva tutto il rancore degli amici e dei familiari verso i giornalisti, colpevoli di aver dedicato troppe attenzioni alla madre assassina. Strano. Quando andava da Costanzo non andava così.


"Basta - urla una donna - sono sei anni che va avanti così. Cosa volete che vi diciamo, che ci dispiace?". Rabbia dettata dall'assoluta certezza che Anna Maria sia innocente.

Qui sopra un video di Studio Aperto che rende bene l'idea della morbosità delle attenzioni.

Fonte: Repubblica.it

30 gennaio 2002 - Il piccolo Samuele Lorenzi, di tre anni, viene ucciso a Cogne nella casa in cui vive col papà Stefano, la mamma Anna Maria Franzoni e il fratello maggiore, Davide.

14 marzo 2002 - Anna Maria viene arrestata per ordine del gip di Aosta, Fabrizio Gandini, con l'accusa di omicidio volontario.

30 marzo 2002 - Il tribunale del riesame di Torino scarcera la donna per carenza di indizi.

10 giugno 2002 - Accogliendo un ricorso della procura di Aosta, la Cassazione annulla l'ordinanza del tribunale.

19 settembre 2002 - A Torino, il riesame-bis conferma la validità dell'arresto.

26 gennaio 2003 - Anna Maria Franzoni partorisce un altro figlio, Gioele.

10 febbraio 2003 - Il gip di Aosta revoca l'ordine di custodia. Anna Maria Franzoni, ormai libera dal 30 marzo, verrà giudicata a piede libero.

19 luglio 2004 - Il giudice Eugenio Gramola, ad Aosta, condanna la Franzoni a 30 anni di carcere.

28 luglio 2004 - I consulenti dell'avvocato difensore Carlo Taormina (che da giugno 2002 è subentrato al primo legale, Carlo Federico Grosso) svolgono un sopralluogo nella villetta di Cogne alla ricerca di una soluzione alternativa.

1 novembre 2005 - L'esposto-denuncia inoltrato da Taormina alla magistratura si trasforma in un procedimento per calunnia e frode processuale contro l'imputata, i consulenti e lo stesso legale. E' l'inchiesta Cogne-bis, procedimento penale ancora aperto a Torino.

16 novembre 2005 - Comincia a Torino il processo d'appello.

20 febbraio 2007 - La Cassazione respinge la richiesta di Anna Maria Franzoni e Taormina di trasferire il processo a Milano per "legittima suspicione".

4 marzo 2007 - La Franzoni nomina Paola Savio avvocato di fiducia. Taormina abbandona.

27 aprile 2007 - In appello, la Corte dichiara la Franzoni colpevole ma le riduce la pena a 16 anni di carcere.

14 settembre 2007 - La procura di Torino chiude l'inchiesta Cogne-bis spedendo gli avvisi a undici persone.

19 ottobre 2007 - Depositate le motivazioni della sentenza d'appello.

11 dicembre 2007 - La difesa della Franzoni presenta ricorso in Cassazione.

12 marzo 2008 - A Milano, Anna Maria Franzoni è condannata a tre mesi di reclusione, con pena sospesa, per diffamazione ai danni del procuratore di Aosta, Maria Del Savio Bonaudo.

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