Genova: agente di polizia Massimo Pigozzi condannato per stupri in questura


Dodici anni e mezzo di carcere per l'accusa di aver stuprato due prostitute romene, di aver palpeggiato altre due donne e di essersi assentato dal posto di lavoro. È la condanna inflitta oggi dal tribunale penale a un poliziotto della questura di Genova, Massimo Pigozzi, 46 anni.

Le violenze e gli abusi, secondo quanto ricostruito nel processo, sarebbero avvenuti in una stanza della questura adibita a spogliatoio. Gli episodi contestati a Pigozzi, 4 in tutto, sono del 2005.

L'agente, sospeso dal servizio, stamattina non era presente alla lettura della sentenza che ha stabilito a suo carico anche un risarcimento per il ministero dell'Interno, costituitosi parte civile.

Le richieste dell'accusa sono state completamente accolte. Il pm aveva chiesto 12 anni per gli abusi sessuali e 6 mesi per abbandono del posto di lavoro.

Una vicenda che ricorda quella venuta alla luce nel CIE di Milano e che a dicembre dell'anno scorso ha portato alla condanna di un altro poliziotto sempre per violenza sessuale.

Scrive Il Secolo XIX:


Il pm ha messo in evidenza che le donne hanno reso una descrizione coincidente con il reale arredo del locale dove sarebbero avvenute le violenze sessuali. Ha poi parlato di spontaneità e volontarietà delle dichiarazioni giudicate coerenti escludendo che possano aver subito pressioni. Inoltre ha spiegato che tutte hanno descritto in modo analogo l’aspetto dell’agente riconoscendolo.

Pigozzi era già stato condannato nel processo per le violenze a Bolzaneto:


(...) Sospeso da tempo dal servizio, fu condannato a tre anni e due mesi (in primo e secondo grado) nel processo per le violenze nella caserma di Bolzaneto durante il G8 del luglio 2001 a Genova perché accusato di avere divaricato le dita di una mano a una persona che era stata fermata provocandole gravi lesioni.

Via | Città di Genova

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