Omicidio Carmela Rea: forse rapita vicino a casa, Salvatore Parolisi sarà sentito entro 48 ore

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Non ci sono ancora indagati per l'omicidio di Carmela Melania Rea, la 29enne trovata morta lo scorso 20 aprile a Ripe di Civitella, in provincia di Teramo, ma la svolta sembra ormai prossima.

Sembra sempre più realistica l'ipotesi, ne parlavamo anche ieri, che Carmela sia stata rapita nei pressi della sua abitazione di Folignano, portata via ed uccisa in un posto imprecisato tra Colle San Marco e Folignano e, solo successivamente, abbandonata nel bosco della Casermette.

Se questa ipotesi dovesse essere confermata - gli inquirenti sono al lavoro giorno e notte - il racconto del marito della donna, Salvatore Parolisi, già lacunoso, verrebbe del tutto smentito.

Carmela, quindi, potrebbe non essere mai arrivata sul Colle San Marco. Questo spiegherebbe perchè nessuno può confermare con certezza di averla vista nel primo pomeriggio del 18 aprile scorso.

Gli inquirenti continuano a mantenere stretto riserbo, almeno fino a quando non sarà nuovamente sentito Salvatore Parolisi, entro le prossime 48 ore, che potrà aiutare a chiarire i molti punti oscuri di questa vicenda.

Parallelamente è spuntato un altro episodio, degno di essere approfondito, avvenuto il 18 aprile scorso a Villa Lempa, frazione di Teramo in cui si trova la panetteria che ha rilasciato lo scontrino ritrovato in un cestino dei rifiuti a poca distanza dal luogo in cui è stata trovata morta Carmela:

Alcune persone, quel 18 aprile, avrebbero notato due soldatesse, "una delle quali in particolare molto agitata", insieme a un altro militare. "Un comportamento molto strano tanto che qualcuno voleva addirittura chiamare i carabinieri".

Via | Il Messaggero

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