Cogne-bis: condannata Annamaria Franzoni, 1 anno e 8 mesi per aver accusato il vicino di casa Ulisse Guichardaz

Anna Maria Franzoni

Si è concluso questa mattina a Torino il processo denominato Cogne-bis, quello che ha visto imputata Annamaria Franzoni - già condannata a 13 anni di carcere per l’omicidio del figlio Samuele Lorenzi - con l'accusa di calunnia nei confronti del vicino di casa Ulisse Guichardaz.

L'imputata, non presente in aula, è stata condanna ad un anno e quattro mesi di carcere.

I fatti risalgono al 2004, quasi due anni dopo l'omicidio del piccolo Samuele: i coniugi Lorenzi, nel luglio di quell'anno, denunciarono Guichardaz indicandolo come autore del delitto.

Lei, poi condannata come autrice del delitto, in quell'occasione firmò la denuncia pur sapendo che così facendo avrebbe accusato un innocente.

La difesa della donna, nel corso del processo, ha sostenuto che la Franzoni non voleva denunciare Guichardaz, ma solo fare in modo che si indagasse su di lui.

Inizialmente l'inchiesta ha visto coinvolte undici persone, fra i quali Stefano Lorenzi e l’avvocato Carlo Taormina, rispettivamente marito ed ex-difensore della donna, ma sono stati tutti scagionati.

E' stato condannato, invece, il tecnico svizzero Eric Durst, individuato come l'uomo che, durante il sopralluogo effettuato dai consulenti della difesa il 17 agosto 2004 nello chalet di Montroz, lasciò sullo stipite della porta un'impronta digitale che, disse l'avvocato Carlo Taormina, poteva appartenere ad un misterioso assassino.

Per lui la condanna è di otto mesi con la condizionale.

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