Afghanistan: ucciso Cristiano Congiu, ufficiale dei carabinieri


Aveva cercato di difendere una donna da un'aggressione il tenente colonnello dei carabinieri ucciso nell'Afghanistan settentrionale. Cristiano Congiu - in servizio all'ambasciata italiana a Kabul come esperto per la sicurezza e antidroga - ieri pomeriggio era libero dal lavoro.

Insieme a una donna americana e a un interprete il carabiniere si trovava nella regione del Panshir. A un tratto i tre avrebbero incrociato un gruppetto di afghani e uno di loro, sembra un giovane con problemi di droga, avrebbe aggredito la donna spingendola contro un muro, forse a scopo di rapina.

A quel punto Congiu - secondo una prima ricostruzione dei fatti - avrebbe estratto la pistola e fatto partire un colpo che ha ferito l'aggressore a una spalla. Il gruppo di persone che era con il giovane è allora fuggito, ma per chiamare rinforzi: mentre il tenente colonnello cercava di prestare i primi soccorsi al ferito, è stato raggiunto da alcuni colpi di kalashnikov, uno dei quali alla testa.

L'interprete e la donna sono riusciti a fuggire a bordo della loro vettura e hanno denunciato l'accaduto a un posto di polizia distante circa un chilometro dal luogo dell'agguato. Fonti afghane circolate nelle ultime ore, e ancora da verificare, parlano invece di una rissa che sarebbe scoppiata tra il tenente colonnello e un "noto eroinomane del luogo".

La settimana scorsa in un attentato di matrice terroristica a Herat - bersaglio il Provincial Reconstruction Team (Prt) - sono stati feriti cinque militari italiani mentre altri quattro della NATO sono rimasti uccisi.

Il tenente colonnello Congiu, sposato e padre di una figlia, era originario di Pontecorvo e residente nel Frusinate. Aveva lavorato anche a Napoli. Qui aveva guidato la compagnia Rione Traiano a Fuorigrotta e si era distinto per le indagini e le operazioni contro i clan dell'area flegrea.

Sull'omicidio indaga la polizia afghana e anche i carabinieri del Ros sono al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica dell'agguato.

Via | Il Messaggero

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