Strage di Erba: il 3 maggio la decisione della Corte di Cassazione. I dubbi di Azouz Marzouk sulla colpevolezza dei coniugi Romano

Azouz Marzouk

Tra meno di 20 giorni, il 3 maggio prossimo, la Corte di Cassazione dovrà esprimersi sul caso della strage di Erba e decidere se confermare o meno la condanna all'ergastolo per Rosa Bazzi ed Olindo Romano, stabilita in primo grado e già confermato il 20 aprile dello scorso anno dalla Corte d’assise d’appello di Milano.

Un giornalista della trasmissione televisiva Quarto Grado, in onda questa sera su Rete4, ha intervistato Azouz Marzouk, che nella strage di Erba ha perso la moglie e il figlio, che si è detto dubbioso circa la colpevolezza dei coniugi romano:

Metto in dubbio le indagini. Forse Rosa e Olindo sono innocenti, il processo è da rifare da zero, credo che si debba indagare anche su altri. Deve essere riaperto il caso e approfondire di più l’indagine. Forse sono innocenti, forse colpevoli, è meglio riaprire il caso. Il primo punto che mi fa pensare è quello schizzo di sangue che c’è nella porta posteriore dell’ingresso della casa, dove c’è il sangue di Raffaella che è stata colpita all’inizio da una persona che c’è già dentro.



Giuseppe Castagna, fratello di Raffaella Castagna, non ci sta e ai microfoni di NewsMediaset ha così replicato:

Si tratta di strategie fatte per riportare il caso alla ribalta e far parlare della vicenda, ma sono sicuro che la Cassazione confermerà la condanna di primo e secondo grado.

L'ultima parola spetta alla Corte di Cassazione, che analizzerà il caso a partire dal 3 maggio prossimo.

Via | La Stampa

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