Bergamo, omicidio Santo Barcella: le indagini


Il corpo senza vita di Santo Barcella, 70 anni, artigiano edile di Clusone, è stato ritrovato due giorni fa da un escursionista nei boschi fra Gandino e Valpiana (Bergamo). Il cadavere, in avanzato stato di decomposizione, era chiuso in un sacco nero. L'ispezione cadaverica ha evidenziato una profonda ferita alla nuca, probabile causa della morte.

L’uomo, coniugato e padre, era scomparso di casa il 6 novembre scorso. Gli investigatori, si legge sul Giornale di Bergamo, seguono la pista di una possibile vendetta. Ritengono che Barcella abbia incontrato il suo assassino quello stesso giorno nella zona in cui è stato rinvenuto cadavere. Da L’Eco di Bergamo:

Le indagini, coordinate dal pm Carmen Pugliese, sembrerebbero orientarsi, almeno per ora, in ambito economico e nei trascorsi della vittima. Barcella potrebbe aver avuto conti in sospeso attività poco chiare che in passato lo avevano messo nei guai con la giustizia. Si tratta di episodi piuttosto datati, risalenti addirittura agli anni Settanta, ma alla fine degli anni Novanta il 70enne sarebbe stato anche sorvegliato speciale. Che l'omicidio possa aver a che fare con fatti così lontani è improbabile, ma non è stato escluso che vecchie ruggini possano essere riaffiorate e aver scatenato l'assassino.

Sul corpo dell’uomo domani verrà effettuata l’autopsia.

La speranza era che Barcella si fosse allontanato volontariamente e che l’auto lasciata nel parcheggio del supermercato Ld potesse essere un segnale voluto. (...) Il pubblico ministero Carmen Pugliese, che già aveva aperto un fascilo dopo la sparizione del 70enne, ora sta indagando per omicidio e ha disposto il sequestro della salma, trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale di Gazzaniga, dove ieri pomeriggio è avvenuto il riconoscimento da parte dei familiari.

Via | Giornale di Bergamo

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