Donna uccisa e mutilata a Roma: si fa strada l'ipotesi di un serial killer che avrebbe già colpito in passato

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Brancolano ancora nel buio gli inquirenti che si stanno occupando del caso del cadavere mutilato rinvenuto lo scorso 8 marzo alle porte di Roma, in un campo in località Falcognana.

L'identità della vittima, una donna di età compresa tra i 20 e i 40 anni, non è ancora stata accertata, così come non ci sono piste certe da seguire.

L'unica più probabile, già emersa nei giorni scorsi, è quella di un serial killer che, stando a quanto riferisce oggi La Repubblica di Roma, potrebbe aver già colpito nei mesi scorsi:

Due teschi trovati, a distanza di 24 ore l'uno dall'altro, non più di due mesi fa. Potrebbe esserci un filo che collega il cadavere smembrato e abbandonato l'8 marzo tra la Laurentina e l'Ardeatina e il ritrovamento dei resti umani, uno al parco degli Acquedotti e l'altro a Valle Aurelia.



Due teschi, entrambi presumibilmente appartenenti a donne mai identificate. Si legge sul quotidiano:

Il 5 gennaio, nel parco che fiancheggia via Lemonia, alcuni operai dell'Ente Parchi stavano lavorando alla ripulitura dei canali quando, una ruspa che scavava, ha portato alla luce un teschio e altri frammenti ossei. [...] Dalle prime analisi è emerso che si trattava di una donna: cappelli rossicci, tendenti al rame "presumibilmente appartenenti a individuo di sesso femminile". Senza nome, ancora una volta una vittima "sconosciuta". [...] Il giorno dopo, il 6 gennaio, in via Barbagallo, all'Aurelio, un uomo ha notato un gruppo di cani randagi che si contendeva parte di un teschio. La scientifica sigillò in una busta di nylon quella parte sinistra di una calotta cranica, anche in questo caso di una donna. Un'altra vittima senza identità.

Si tratta solo di un'ipotesi alla quale stanno lavorando in queste ore i poliziotti della squadra mobile. Ne sapremo di più nel corso delle prossime ore.

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