Canosa di Puglia: Vito Di Nunno ucciso in strada dai fratelli Savino e Antonio Iacovone

omicidioVitoDiNunno

Ucciso in strada con una coltellata al petto, dopo numerose minacce e un precedente tentativo di accoltellamento. E' morto così Vito Di Nunno, 48enne aggredito ieri pomeriggio in pieno centro a Canosa.

Delitto passionale, come hanno confermato i due assassini, Savino e Antonio Iacovone, di 42 e 36 anni, che nella notte hanno fornito una piena confessione.

Di Nunno, rivelano gli investigatori, aveva da tempo iniziato una relazione sentimentale con la moglie di Savino Iacobone e, pare, aveva fatto avances anche alla moglie di Antonio.

La vicenda è emersa il 10 gennaio scorso, quando al termine di una lite, la moglie di Savino è fuggita a Roma. Al suo ritorno a casa, 23 giorni dopo, pare che la donna abbia raccontato al marito della relazione sentimentale che aveva iniziato con Di Nunno.

A quel punto l'uomo ha iniziato ad esser minacciato dai fratelli Iacovone e dalla loro famiglia. Il 17 febbraio scorso i due avevano anche provato ad accoltellarlo, ma Di Nunno era riuscito a fuggire.

Ieri sera, intorno alle 19, non è stato così fortunato e i due fratelli sono riusciti a compiere la loro vendetta.

Savino e Antonio Iacovone, arrestati in serata, hanno confessato il delitto ed indicato il luogo in cui era nascosta l'arma, un cassonetto a casa di Savino.

Nell’ambito delle indagini altre tre persone sono state denunciate in stato di libertà. Lo conferma La Gazzetta Del Mezzogiorno:

Le tre persone denunciate sono un testimone ascoltato ieri sera in commissariato, che è accusato di falsa testimonianza e favoreggiamento personale, e Antonio Iacobone e un altro suo fratello, indagati per il tentato omicidio del 17 febbraio scorso.

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