Omicidio Yara Gambirasio: nuove analisi sui tabulati telefonici

questura di bergamo

Mentre si attendono i risultati dell'autopsia effettuata sul corpo della 13enne Yara Gambirasio, trovata morta sabato scorso, gli inquirenti stanno battendo tutte le piste possibili.

Una di queste è legata ai tabulati telefonici già passati al setaccio nei mesi scorsi. Ora, però, ci sono importanti dettagli da tenere in considerazione.

Yara, scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre scorso, è stata trovata morta a circa 10 chilometri dalla palestra del paese. Questo significa che l'assassino e la stessa Yara - non è chiaro se ancora viva o già morta - si sono spostati da lì ed hanno raggiunto Chignolo.

Alla luce di questo spostamento, gli inquirenti stanno confrontando i telefonini che, nel tardo pomeriggio di quel 26 novembre, si sono agganciati alla cella di Brembate e a quella di Chignolo, senza dimenticare le circa 15 antenne che si trovano lungo il percorso.

Questo confronto, è chiaro, permetterà di restringere di molto il numero delle utenze telefoniche e darà modo agli inquirenti di poter fare dei controlli sui telefoni che hanno effettuato quel tragitto. Ci vorranno giorni, come conferma oggi L'Eco Di Bergamo:

Il primo ostacolo è rappresentato dal fatto che possono essere migliaia le utenze telefoniche agganciate alla stessa cella nello stesso momento, dunque il lavoro di scrematura potrebbe durare diversi giorni, a maggior ragione se si devono cercare dati risalenti a tre mesi fa. Il secondo scoglio è dato dal fatto che se un telefono nell'arco di tempo analizzato non ha generato traffico (cioè non ha ricevuto o inviato chiamate e sms) i suoi spostamenti difficilmente potrebbero essere tracciabili a posteriori.
Se l'apparecchio è stato spento, poi, ogni tentativo di risalire ai suoi movimenti successivi è destinato a fallire: l'ultimo impulso dopo lo spegnimento generalmente è quello che il terminale invia alla cella per segnalare che si è disconnesso dalla rete ed è ora di attivare il messaggio «utente non raggiungibile».

Il Messaggero riferisce anche che gli inquirenti stanno per convocare in Questura a Bergamo circa 80 persone che, la sera del 26 novembre, tennero il cellulare spento.

La caccia a questa mente malignamente ricca di risorse ha indotto gli esperti del Viminale a individuare un’ottantina di numeri di cellulare che la sera del 26 novembre scorso non si collegarono a nessuna delle celle comprese sulla scena “allargata” del delitto. I titolari, uomini ma anche donne, stanno per essere convocati dalla polizia con la speranza di poter scindere chi tra loro è davvero immacolato da chi potrebbe nascondere, dietro un volto magari anonimo, i deliri e la scaltrezza dell’assassino. Gli analisti del Viminale saliti a Bergamo da Roma per sezionare il caso che da Brembate ci atterrisce tutti hanno da settimane i numeri di telefonino di circa quattrocento persone legate al microcosmo di Yara.

Le indagini proseguono.

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