Simone Luerti: dimissioni per il presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati

SimoneLuertiSimone Luerti non ha fatto in tempo a diventare un volto noto, un pò come lo era Edmondo Bruti Liberati. Anzi, la sua gestione dell'Anm ha avuto un'impronta di forte discontinuità con la precedente. Un pò per la sua vicinanza al centro destra, un pò per la sua vicinanza ad alcuni ambienti cattolici, Compagnia delle Opere e Comunione e Liberazione in primis.

Perchè Simone Luerti ha dovuto dimettersi? Per un motivo molto semplice. Sembra che abbia dichiarato il falso, ma non davanti ad un magistrato. Alla stampa. Ed è davvero raro che in Italia ci si dimetta dal proprio incarico per questi motivi. Siamo realisti, chi si dimette perchè ha affermato il falso ad un giornalista, un falso contestato da delle dichiarazioni lasciate ad un tribunale? Nessuno. Ma a quanto pare Simone Luerti si. Ecco un breve riassunto della vicenda.

Leader della corrente moderata Unicost, Luerti era stato oggetto di un j'accuse di Marco Travaglio sulle colonne de l'Espresso, in cui si affrontavano certe sue presunte frequentazioni poco raccomandabili. Una in particolare, con Antonio Saladino, leader calabrese della Compagnia delle Opere e indagato di spicco dell'inchiesta Why Not.

Luerti si era discolpato piuttosto goffamente affermando di averlo incontrato l'ultima volta una decina di anni prima. Errore: perchè proprio dalle carte dell'inchiesta portata avanti da Luigi de Magistris risultava il contrario, ovvero un incontro avvenuto il 25 ottobre 2006 in via Arenula. Per un appuntamento con Clemente Mastella.

E per tutto questo Luerti ha dovuto dimettersi, per non ledere l'onorabilità della Associazione Nazionale Magistrati: ora per il suo successore si fa il nome di Luca Palamara, uno dei pm che hanno portato avanti l'inchiesta di Calciopoli.

Via: Reuters

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