Caso Denise Pipitone, il pm chiede 15 anni per Jessica Pulizzi

Chiesti 15 anni di reclusione per Jessica Pulizzi nell'ambito del processo, al Tribunale di Marsala, per la scomparsa della piccola Denise Pipitone.

Per la 27enne Jessica Pulizzi, sorellastra di Denise Pipitone, i pm di Marsala Carmazzi e Rago hanno chiesto la pena a 15 anni di reclusione, il massimo: la ragazzina avrebbe nutrito astio nei confronti di Piera Maggio, la madre di Denise, per la relazione che aveva con il padre Piero Pulizzi.

Insomma, la Pulizzi avrebbe ritenuto Piera Maggio responsabile della fine del matrimonio dei suoi genitori ed avrebbe così deciso di sequestrare Denise:

Tra i soggetti che non dimenticheranno quel giorno una bambina è stata strappata impunemente ai genitori non può non essere compresa Jessica Pulizzi, perchè la sua vita è cambiata totalmente.

Ma non solo: Jessica non sarebbe stata nuova a questi comportamenti. Non era la prima volta che la ragazza manifestava astio nei confronti di Piera Maggio, e non era la prima volta che il padre le mentiva:

Jessica il 1 settembre 2004 sapeva della relazione di Maggio con suo padre nonostante l’imputata sentita il 19 febbraio scorso abbia cercato di negarlo. Il 26 ottobre del 2000 Jessica apprende della nascita di Denise, quella bambina avuta dal padre con quella ‘sfasciafamiglia’ e che venendo al mondo rendeva concreto il tradimento del padre.

con queste parole il pm, nel corso della requisitoria, ha cercato di convincere il giudice della correttezza della tesi d'accusa ed ha pertanto chiesto 15 anni di carcere per Jessica: il suo atteggiamento è stato simile a quello di una moglie gelosa più che di una figlia, secondo i pm. La stessa ha sequestrato, secondo la procura, la bambina e concordato le modalità segregatorie e di allontanamento della bambina con altri (non con Gaspare Ghaleb, che è accusato solo di false dichiarazioni).

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