Marano, omicidio: imprenditore Valter Trebbi ucciso in un agguato


In un primo momento sembrava fosse morto per cause naturali l’imprenditore Valter Trebbi, 55 anni, titolare della Sassi Gomme di Vignola, nel Modenese.

Quando un passante, un maresciallo dei carabinieri, l’ha visto, 2 sere fa, accasciato sul volante della sua auto, davanti al cancello di casa a Marano (Modena), ha pensato che l’uomo avesse avuto un malore, un attacco cardiaco. Poi il militare ha trovato però un bossolo e la succcessiva ispezione cadaverica ha confermato che Trebbi era stato assassinato, a colpi di pistola. Da La Gazzetta di Modena:

Qualcuno lo ha atteso, o forse seguito, e, nel momento in cui stava per oltrepassare con l'auto il cancello del cortile, intorno alle 20, l'assassino ha aperto la portiera sul lato passeggero e ha sparato due colpi, uno dei quali ha colpito a morte Trebbi.


Un delitto che ha tutta l’aria di un agguato, ma a Marano chi conosceva Trebbi non crede a un possibile regolamento di conti. Gli investigatori indagano in tutte le direzioni ma l’ipotesi della rapina finita male sembra essere la meno accreditata.

Non viene esclusa nessuna pista, nemmeno quella di rancori da parte di qualcuno magari legati all'azienda florida che Trebbi aveva fondato e ampliato negli anni.

Ieri i carabinieri hanno ascoltato la moglie e la figlia dell’uomo. L’omicidio è avvenuto intorno alle 8 quando alcuni residenti nella zona hanno sentito dei colpi:

«Il negozio era aperto e c'era di turno mio padre (...) a un certo punto, intorno alle 20, ha sentito dei botti ma ha pensato a qualche petardo». Anche la titolare del bar Centrale ha sentito i colpi: «Non abbiamo neanche lontanamente immaginato che potesse trattarsi di colpi di arma da fuoco e tuttora non riusciamo a spiegarci cosa fossero, ma li abbiamo sentiti - dice Monia Boccaleoni - addirittura mio marito è arrivato poco dopo il maresciallo dei carabinieri e gli ha illuminato la strada con i fari del furgone per cercare di capire cosa fosse successo. Pazzesco, tutto assolutamente pazzesco».

Trebbi, scrive ViaEmilia.net era "da anni sostenitore dell'associazione Amici di padre Pini, missionario in Sierra Leone, cui donava soldi e attrezzature per organizzare corsi per gommisti."

Via | La Gazzetta di Modena

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