UK: il Governo rilancia il servizio interattivo per conoscere il tasso di criminalità nel Paese. Piovono polemiche


Ci siamo già occupati, un paio di anni fa, del sito web creato dal Governo inglese contenente una mappa interattiva con le statistiche di tutti i crimini commessi in Inghilterra e Galles.

Ora quel servizio, tanto discusso eppure molto utilizzato dai cittadini inglesi e dai turisti che ogni anno visitano il Paese, è stato rinnovato.

E' online da ieri, all'indirizzo www.police.uk, la nuova versione riveduta e corretta del servizio: è sufficiente inserire il codice postale o il nome di una via per accedere ad una schermata con tutte le informazioni sul tasso di criminalità.

Non solo. Per ogni area è possibile conoscere l'identità dei poliziotti di quartiere e i loro contatti telefonici, una selezione di video relativi agli eventi criminosi avvenuti lì, l'elenco degli incontri pubblici previsti e molto altro.





Sei le categorie di reati evidenziate nelle mappe: rapine, furti, crimini su automobili, violenze, comportamenti antisociali e altri crimini.

Quest'ultima categoria, rendono noto i quotidiani locali, include anche le violenze sessuali, in modo da rendere impossibile l'identificazione delle vittime.

Il nuovo servizio, così come il precedente, ha attirato una serie di polemiche, nonostante il ministro dell'interno, Theresa May, ha sottolineato che le mappe interattive non comprometteranno né la privacy delle vittime dei reati né quella dei testimoni.

Sono certa che la reazione degli inglesi sarà positiva. Credo che la gente apprezzerà il fatto che potrà sapere quali crimini sono più frequenti in tutta la loro area e non solo nella loro strada o nel loro quartiere. I cittadini sentiranno la polizia più vicina e avranno più informazioni su dove possono andare e dove lavorare. Sono sicura che con il passare del tempo grazie alle mappe interattive e all'aiuto dei cittadini riusciremo a dare un duro colpo alla criminalità e a diminuire i reati.

Le polemiche, è facile immaginarlo, sono strettamente collegate al mercato immobiliare: c'è il rischio che questo sistema possa far aumentare in modo esponenziale i prezzi delle abitazioni in alcune zone e farli diminuire in quelle classificate “ad alto rischio“.

Via | The Sun

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