Rodney Alcala: il serial killer fotografo accusato di altri due omicidi


A distanza di quarant’anni potrebbe finalmente avere un volto e un nome chi uccise Cornelia Michal Crilley, nel 1971, e Ellen Jane Hover, nel 1977, entrambe di 23 anni. La prima era una hostess della Trans World Airline, trovata cadavere nel suo appartamento a Manhattan. Il corpo di Ellene Jane venne invece rinvenuto nella casa di famiglia nella contea di Westchester, nello Stato di New York.

Di quei due omicidi ora è stato formalmente accusato il serial killer Rodney Alcala, 67 anni, già condannato tre volte alla pena capitale per gli omicidi di altre 4 donne e di una bambina di 12 anni, delitti tutti avvenuti negli anni ‘70. Alcala secondo quanto venuto fuori nei processi a suo carico, nei quali si è sempre difeso da solo, torturava le sue vittime dopo averle uccise. In alcuni casi sarebbe arrivato a prolungare l’agonia di alcune delle sue prede per goderne, per prendere i suoi trofei, scattare le sue foto.

Nato in Texas, e poi trasferitosi con la madre in California, dopo essere stato congedato dall’esercito per disturbi mentali Alcala prese una laurea all’Ucla. Nel 1969 violentò una bambina. Arrestato, si ritrovò in libertà 5 anni dopo. Il suo primo omicidio sarebbe stato commesso nel 1979 dopo aver vinto in un programma televisivo, l’equivalente del nostro Gioco delle coppie. Il condizionale è d’obbligo visto che l’uomo è sospettato di diversi assassinii, almeno una trentina, alcuni dei quali potrebbero essere stati commessi prima di quella data.

Un "fotografo di successo", così era stato presentato l'uomo in Tv quando partecipò a "The Dating Game". Quando fu arrestato nuovamente, nel 1979, la polizia trovò nel garage della sua abitazione di Seattle un archivio di un migliaio di foto di minori e donne; un centinaio di quelle immagini sono state recentemente diffuse dalla polizia per cercare di capire se quelle persone siano state tutte vittime del serial killer fotografo.

Via | CBS news

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