Omicidio Alessandro Mathas: Giovanni Antonio Rasero condannato a 26 anni di carcere

GiovanniRasero

Il pm Marco Airoldi, nel corso dell'udienza del 20 dicembre scorso, aveva chiesto l'ergastolo per Giovanni Antonio Rasero, il 29enne imputato per l’omicidio del piccolo Alessandro Mathas, deceduto il 15 marzo scorso, a soli 8 mesi, per le percosse subite.

Oggi si è concluso il processo e la Corte d'Assise di Genova ha deciso di escludere le aggravanti dei futili motivi, della crudeltà e delle sevizie e di condannare Rasero a 26 anni di carcere.

Il pm, nel corso della sua requisitoria, ha spiegato che il delitto del piccolo Alessandro era avvenuto nella fascia oraria in cui la madre, Katerina Mathas, era uscita a comprare la cocaina.

Una volta rimasto solo, Rasero, sempre secondo il pm, avrebbe seviziato ed ucciso il bambino, deponendolo poi sul divano, coprendolo con una coperta e rassicurando la madre sulle sue condizioni al suo rientro.

Rasero si è sempre dichiarato innocente e questa mattina l'ha ribadito in aula.

Poi, ne dà notizia il Corriere Della Sera, sono state ufficialmente riaperte le indagini a carico di Katerina Mathas:

I giudici della corte d'assise di Genova hanno poi disposto la trasmissione degli atti relativi alla indagine sul delitto del piccolo Alessandro alla procura di Genova per procedere nei confronti della madre della piccola vittima. Il pubblico ministero Marco Airoldi aveva cambiato il capo di imputazione per la donna da omicidio volontario in concorso con Giovanni Antonio Rasero in abbandono di minore con conseguente morte chiedendone la scarcerazione. La donna era stato rimessa in libertà dopo 17 giorni di custodia cautelare. Oggi le indagini a suo carico per l'omicidio del proprio figlio sono state ufficialmente riaperte al termine del processo che si è concluso con la condanna del suo compagno occasionale a 26 anni di reclusione.

Via | Genova24

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