Delitto di Perugia: al via le nuove perizie. La prossima udienza è fissata per il 12 marzo

SollecitoKnox_Appello

Si è svolta ieri mattina a Perugia la nuova udienza in corte d’assise d’Appello che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, già condannati in primo grado per l’omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, rispettivamente a 26 e a 25 anni di reclusione.

Se l'ultima volta, il 18 dicembre scorso, era stata accolta la richiesta delle difese dei due imputati di effettuare nuove perizie, ieri mattina i due periti hanno prestato il giuramento di rito.

I professori Carla Vecchiotti e Stefano Conti, dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza di Roma, hanno chiesto ed ottenuto 90 giorni di tempo per portare a termine il loro lavoro.

I due inizieranno ad analizzare il gancetto del reggiseno di Meredith e il coltello indicato come arma del delitto. A proposito di quest'ultimo hanno chiesto di poter aprire il manico e verificare l'eventuale presenza di tracce non ancora analizzate.

Dovranno valutare se su quei reperti esistono ancora tracce biologiche di una quantità tale da potere essere analizzate.

Se dovesse essere così, potranno procedere all'analisi, altrimenti si limiteranno a valutare le procedure adottate dalla Scientifica per l’analisi dei reperti e l’attendibilità dei risultati stessi.

La nuova perizia dovrà essere depositata entro il 9 maggio prossimo e saranno oggetto di discussione nel corso dell'udienza del 21 maggio.

Nel frattempo sono state fissate altre tre udienze - il 12 e il 26 marzo e il 16 aprile - nel corso delle quali verranno ascoltati i testimoni della difesa e quelli che la Procura ha chiesto di sentire come controprova.

Si legge su Umbria24:

Tra questi c'è il clochard Antonio Curatolo, che in primo grado era diventato uno dei testimoni chiave del processo ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito, verrà quindi nuovamente sentito. Oltre al clochard Antonio Curatolo che in primo grado disse di aver visto Amanda e Raffaele nei pressi della casa del delitto, la sera in cui Meredith venne uccisa, la procura ha chiesto e ottenuto che vengano ascoltati la dirigente della sezione omicidi della squadra mobile di Perugia, Monica Napoleoni, e l’ufficiale di polizia municipale Isabella Lucarelli. Tutti e tre i testimoni dell’accusa mirano a smentire quanto sostenuto dalla difesa di Raffaele Sollecito. Gli avvocati Luca Maori e Giulia Bongiorno con le loro indagini difensive hanno infatti intenzione di dimostrare che la sera dell’omicidio di Meredith Kercher, il primo novembre del 2007, nel punto in cui Antonio Curatolo disse di aver visto Amanda e Raffaele, nel campetto da basket di piazza Grimana, non c’erano navette in partenza per le discoteche del perugino, non c’era alcun autobus, come invece afferma Curatolo, in quanto i locali erano chiusi. I testimoni della procura affermeranno invece che quella sera c’erano comunque degli autobus in transito e alcuni locali erano aperti. In ultima istanza poi, sarà lo stesso Antonio Curatolo a riferire nuovamente sulla circostanza e a chiarire definitivamente la questione, ricordi permettendo.

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