UK: il serial killer Peter Sutcliffe dovrà morire in carcere. Lo ha deciso oggi la Corte D'Appello

Peter Sutcliffe

Trattando il caso di Stephen Griffiths, il “cannibale con la balestra” condannato al carcere a vita lo scorso 21 dicembre, abbiamo spesso citato il serial killer Peter Sutcliffe, meglio noto come “The Yorkshire Ripper”, dal quale Griffiths avrebbe preso ispirazione per i suoi omicidi.

Sutcliffe, che ora ha preso il cognome di sua madre e si fa chiamare Peter William Coonan, tra l'ottobre del 1975 e il novembre del 1980 ha ucciso 13 donne, tutte prostitute, perché "credeva di essere in missione per conto di Dio e di dover ripulire il mondo dalle adescatrici".

Fu condannato, nel maggio del 1981 al carcere a vita, con l'obbligo di scontare almeno 20 anni prima di poter avanzare richiesta per la libertà vigilata.

Il suo possibile rilascio era stato fissato per maggio 2011 e lo scorso luglio Sutcliffe aveva chiesto un'udienza proprio in vista dello scadere dell'obbligo minimo.

Le cose non sono andate come sperava. L'ormai 64enne, che nel corso degli anni non si è affatto comportato da detenuto modello, non solo si è visto rifiutare la richiesta per la libertà vigilata, ma si è anche visto estendere la condanna: carcere a vita, senza alcuna possibilità di tornare in libertà.

A quella decisione del giudice era seguito un ricorso di Sutcliffe che, come da calendario, è stato discusso questa mattina.

Niente da fare: i tre giudici della Corte D'Appello di Manchester hanno rigettato la sua richiesta.

Peter Sutcliffe dovrà morire in carcere perchè, come hanno dichiarato oggi i giudici, "questa, proporzionata ai crimini commessi, è la solo pena disponibile".

Via | StornoWayGazette

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