Brindisi, Scu: 28 arresti nell'operazione antimafia "Last Minute"


Ventotto persone sono finite in manette questa mattina nel Brindisino con l'accusa di associazione per delinquere di stampo mafioso. Nel mirino della Dda, che ha emesso i provvedimenti restrittivi, i vecchi e i nuovi presunti vertici dei clan locali. Nel blitz condotto dalla questura di Brindisi e coordinato dal Servizio centrale operativo della polizia, sono stati impiegati 200 agenti.

Le indagini della Squadra Mobile di Brindisi e del commissariato di Mesagne hanno svelato, dicono gli investigatori, gli attuali assetti mafiosi nel Brindisino con l'individuazione di boss e referenti nei diversi centri della provincia. Gli arresti sono stati compiuti a Brindisi, Mesagne, Francavilla Fontana, Latiano, San Pietro Vernotico e Cellino San Marco.

"Si tratta della più importante operazione di Polizia portata a termine negli ultimi 10 anni nel territorio dove è nata la criminalità organizzata pugliese" ha commentato il Questore di Brindisi, Vincenzo Carella. "Gli arresti - ha aggiunto - hanno decapitato la Sacra Corona Unita, responsabile negli ultimi tempi di gravissimi episodi criminali in provincia di Brindisi. Si tratta di una risposta fortissima dello Stato all'aggressione criminale nella provincia di Brindisi".


Dieci dei ventotto provvedimenti sono stati notificati in carcere ad alcuni soggetti ritenuti tra i capi storici della mafia locale. L'operazione "Last Minute" fa da vetrina al giorno in cui a Francavilla Fontana, tre omicidi in due mesi, è stata organizzata una riunione sulla criminalità organizzata brindisina.

Saranno presenti, oggi pomeriggio alle 16, il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano, il procuratore antimafia Cataldo Motta, il direttore della Direzione centrale anticrimine Francesco Gratteri, il vicecapo della polizia e direttore centrale della polizia criminale Francesco Cirillo, il comandante del Ros Giampaolo Ganzer (ieri sono state diffuse le motivazioni della sua condanna in primo grado per l'accusa di traffico di droga) e il comandante del secondo reparto del Comando generale dei carabinieri, Gaetano Maruccia.

Delle precedenti operazioni contro la Scu, l'ultima lo scorso mese di settembre, potete leggere qualcosa qui.

Foto | Flickr

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