Lucca, il pluripregiudicato Paolo Anfossi si costituisce: "mi sento meno solo in carcere che da libero"

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Stanco di fare del male a prossimo, stanco di essere un criminale, stanco di una vita in solitudine. Queste le motivazioni che hanno spinto un pluripregiudicato di Sanremo, Paolo Anfossi, 56 anni, a chiamare le autorità e a farsi arrestare.

L'uomo - rapinatore seriale affiliato alla ‘ndrangheta del ponente ligure, pluripregiudicato per gravi reati tra cui associazione a delinquere di stampo mafioso, sequestro di persona, estorsione, rapina a mano armata e traffico di stupefacenti - che in occasione del suo ultimo arresto, tre anni fa, aveva maturato stima e rispetto per i poliziotti di Lucca, l’antivigilia di Natale ha chiamato il centralino della Questura di Lucca chiedendo di parlare con il Capo della Squadra Mobile.

Anfossi, come comunicato oggi in una nota della Questura, ha chiesto di essere arrestato, dicendo di sentirsi meno solo tra le mura del carcere che da libero.

Il Funzionario parte immediatamente per Chiavari (GE) dove con proprio personale e con l’ ausilio dei colleghi del locale Commissariato preleva da un albergo cittadino il reo confesso, che negli Uffici del Commissariato mette a verbale, alla presenza del suo avvocato, di essere l’ autore di tre rapine, una consumata a Bientina (PI) dove rapinò una banca sotto la minaccia di un taglierino che puntò alla gola della vicedirettrice; e due tentate, una a Chiavari e l’ altra a Lavagna.

Le prove dei suoi ultimi crimini, anche grazie alla collaborazione dello stesso Anfossi, sono stati trovati in tempo record e il 56enne è tornato dietro le sbarre.

Dopo essere stato rintracciato, il pregiudicato ha voluto abbracciare i poliziotti che lo hanno arrestato.

Via | Polizia di Lucca

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