Un giorno in pretura, il processo Scazzi: ultima puntata del 1 giugno 2013

Nel sabato di Rai3 torna l'appuntamento con Un giorno in pretura: in onda la sesta e ultima puntata sul processo di Avetrana, che ha visto condannate all'ergastolo, in primo grado, Sabrina Misseri e Cosima Serrano per l'omicidio di Sarah Scazzi

Sabato notte 1 giugno è andata in onda la sesta e ultima puntata dedicata da Un giorno in pretura al processo Scazzi, che vede imputate - e condannate all'ergastolo in primo grado - Sabrina Misseri e Cosima Serrano.

Si è ormai arrivati alla parte conclusiva del processo, quella in cui accusa e difesa devono riassumere le proprie posizioni per convincere la Corte delle loro ragioni. Siamo in presenza di un processo indiziario, e non è quindi facile stabilire con assoluta certezza chi siano i colpevoli del delitto.

Uno dei punti cardine del processo è certamente il problema dell'orario in cui Sarah sarebbe uscita di casa per raggiungere casa Misseri. Se infatti per l'accusa la ragazzina è uscita certamente alle 13.45, così come dichiarato dai familiari e da alcuni tesimoni che l'hanno incontrata per strada, la difesa fa invece riferimento alle 14.30, basandosi su diverse testimonianze.

Quello dell'orario non è però l'unico dilemma a cui la Corte deve trovare risposta. C'è infatti anche la questione degli sms, che riguarda più persone. Intanto la giovanissima Francesca, migliore amica di Sarah, che dichiara in aula di averle spedito un sms il giorno della scomparsa, alle 14.18, messaggio a cui la povera vittima non ha mai risposto. Su questo sms il pm si basa per dimostrare che a quell'ora la piccola era già morta, visto che in caso contrario avrebbe certamente risposto, come dichiarato dalla stessa Francesca, con un altro sms o con uno squillo. Cosa che invece non è stata fatta. Per la difesa, invece, non aver risposto a quel messaggio è un aspetto insignificante ai fini del giudizio.

C'è però contrasto anche quanto agli sms tra Sabrina e Mariangela Spagnoletti e a quelli tra Sabrina e Sarah. Secondo l'accusa, ad esempio, questi ultimi sono messaggi fasulli che l'imputata avrebbe spedito alla cugina, dopo averla uccisa, solamente per assicurarsi un alibi.

Altro punto controverso è quello della testimonianza di Anna Pisanò, teste centrale di questo processo: la donna è attendibile? Per l'accusa sì, mentre per la difesa si tratta solo di una pettegola che ha raccontato cose non vere. È la sua parola contro quella di Sabrina.

Ci sono poi quei comportamenti di Sabrina che secondo il pubblico ministero sono finalizzati a nascondere la propria colpa, come ad esempio il nascondere il sentimento nei confronti di Ivano Russo, dopo la scomparsa di Sarah e dopo il rinvenimento del suo cadavere. Sabrina cerca in tutti i modi di allontanare da sé i sospetti, benché durante il processo più testimoni abbiano riportato la vera e propria ossessione della ragazza per Ivano. Secondo il pm il movente va proprio ricercato nel fatto che Sarah ha reso pubblico il rapporto sessuale tra Sabrina e Ivano, raccontandolo al fratello, cosa che ha mandato Russo su tutte le furie contro la Misseri. Da qui la decisione di far fuori la Scazzi.

A dare valore a questa ipotesi c'è anche la lite della sera prima dell'omicidio tra Sarah e Sabrina, lite iniziata in macchina e proseguita poi al pub: anche in questo caso ci sono le testimonianze che proverebbero la tesi dell'accusa.

La difesa di Sabrina cerca invece di smontare le dichiarazioni di Misseri contro la figlia, sottolineando la non attendibilità dell'uomo e soprattutto il movente sessuale che invece proprio lui avrebbe avuto nei confronti della nipotina.

Altro punto controverso del processo è quello della testimonianza del fioraio Buccolieri: si tratta di un sogno o della realtà? Per il pm è realtà, e a provarlo ci sarebbero anche le intercettazioni telefoniche tra Buccolieri e Vanessa (figlia della Pisanò), la prima a raccontare questa storia. Per la difesa, invece, si tratta di un'assurdità: un sogno dell'uomo che le voci di paese hanno trasformato e ingigantito.

Tutti i difensori delle due imputate sono certi della responsabilità di Misseri, che in questo stesso processo ha ripetuto di essere l'unico responsabile del delitto. Anche su questo accusa e difesa si sono scontrate più volte. Se le difese chiedono l'assoluzione delle imputate, se c'è anche un solo dubbio sulla loro colpevolezza, i pm chiedono invece l'ergastolo.

La Corte, come ormai sappiamo, in primo grado ha condannato madre e figlia all'ergastolo, mentre Misseri a 8 anni per l'occultamento del cadavere.

La settimana prossima Un giorno in pretura si occuperà del processo Calciopoli.

Un giorno in pretura, foto sesta puntata

Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
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Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
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Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata
Un giorno in pretura, foto sesta puntata

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