Camorra, droga e pizzo di Natale: arresti clan Di Lauro e Casalesi


Due distinti blitz anticamorra questa mattina hanno portato in carcere 8 presunti esponenti del clan di Lauro e altrettanti dei Casalesi fazione Schiavone. Per quest’ultimi i reati contestati sono associazione per delinquere di stampo camorristico e concorso in tentate estorsioni continuate ed aggravate dal metodo mafioso.

Avrebbero imposto il cosiddetto "pizzo di Natale". Le vittime, diversi imprenditori e commercianti della provincia di Caserta, in alcuni casi sono state minacciate e picchiate. L’indagine è stata coordinata dalla procura della Repubblica, direzione distrettuale antimafia, di Napoli.

Proprio ieri il clan dei Casalesi aveva subito un duro colpo con l’arresto, a Casal di Principe, di Sigismondo Di Puorto, detto Sergio, che gli investigatori ritengono numero 3 dell’organizzazione mafiosa subito dopo Michele “cuoll stuort” Zagaria e Mario “a botta” Caterino.

Per l’accusa "Sergio" è l'uomo del clan nel Modenese. Recupero crediti ed estorsioni. In una sua conversazione intercettata, e riportata dal Mattino di Padova, riferendosi a qualcuno che non avrebbe voluto pagare il pizzo dice: “Lo vuoi andare a prendere ora che lo voglio massacrare...”.

Nell’altra operazione, contro il clan Di Lauro, protagonista della faida di Scampia, e che opera nell'area Nord di Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo hanno arrestato altre 8 persone accusate a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, detenzione, spaccio e traffico di stupefacenti e detenzione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso.

Il blitz coordinato dalla Dda ha portato in carcere i presunti vertici del clan che si occupavano della gestione del traffico e delle piazze di spaccio di stupefacenti a Secondigliano dove si smerciava cocaina, kobrett, hashish e marijuana.

Via | Il Mattino

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